F1, Bruno Senna: amaro ritorno alla realtà

Formula 1 2011: Bruno Senna commenta il suo incidente alla prima curva del Gran Premio del Belgio

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    F1, Bruno Senna: amaro ritorno alla realtà

    Forse si dovrebbe stare un po’ più cauti con i giudizi. D’accordo che a qualcuno che porta il cognome Senna non si può non voler bene. D’accordo pure che, se il soggetto in questione è uno che fa il pilota e del grande Ayrton è nipote, allora la faccenda si complica. Eppure mi erano sembrati prematuri i giudizi su Bruno Senna dati dopo un risultato ottenuto in qualifica, buono sì ma non stratosferico, per giunta in condizioni piuttosto particolari. In gara il pilota Lotus Renault si becca uno zero in pagelle dopo poche centinaia di metri rovinando la propria e l’altrui gara commettendo un errore da vero teppista che avrebbe fatto irritare gli avversari persino se fosse accaduto alla Playstation.

    BRUNO SENNA. Sbagliare la staccata della prima curva e fare strike di concorrenti che ti stanno davanti è quanto di peggio un pilota possa inventarsi. Se non ritenevo corretto esaltarlo dopo le qualifiche, al tempo stesso non voglio sparare a zero su Bruno Senna dopo il suo primo Gran Premio di Formula 1 al volante di una monoposto degna di questo nome. Tuttavia ritengo doveroso predicare calma nei giudizi. “Era la prima volta che affrontavo quella curva con il pieno di carburante - ha dichiarato a fine gara Senna - purtroppo ho giudicato male il punto di frenata. Mi è mancata l’esperienza - ha aggiunto il pilota brasiliano – dovevo stare più attento. Ora non vedo l’ora di guidare a Monza. Dopo questo GP conosco meglio la macchina e la squadra”.

    ROBERT KUBICA. Tramite il suo manager Daniele Morelli il pilota titolare della Lotus Renault ha fatto sapere di non essere particolarmente interessato a chi attualmente sta occupando il suo posto. Robert Kubica ieri, proprio durante il GP del Belgio, è stato sottoposto all’ultimo intervento chirurgico per ritrovare la mobilità del gomito. L’operazione è perfettamente riuscita. “Ciò che conta non sono i tempi di recupero ma la certezza che Robert potrà tornare a correre - ha dichiarato Morelli - tra un mese e mezzo al massimo saremo anche in grado di stabilire quando Robert potrà tornare in pista”.