F1, Costa: Ferrari 2011 monoposto estrema

Formula 1: il capo progettista della Ferrari di F1 parla del nuovo progetto 2011 e spiega che, a differenza del passato, la squadra è andata all'attacco disegnando una monoposto estrema e rivoluzionaria

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    F1, Costa: Ferrari 2011 monoposto estrema

    Intervistato da Repubblica, il capo progettista della Ferrari 2011, Aldo Costa, racconta che un errore commesso dalla squadra nel 2010 è stato quello di aver portato in pista un progetto troppo conservativo. La F10 è una buona macchina ma senza sprazzi di inventiva tali da farle compiere il salto di qualità nelle prestazioni necessario per raggiungere la Red Bull. Per questo motivo il progetto 2011 parte da una prospettiva completamente diversa: inventare, azzardare, stupire. Secondo Costa, dopo alcuni anni di assestamento tecnico e procedurale, per la Ferrari sta iniziando una nuova era.

    FERRARI 2011. L’errore che ha fatto perdere il mondiale 2010 a Fernando Alonso è stato più umano che tecnico. Sebbene una macchina appena più competitiva avrebbe aiutato non poco, sotto gli occhi di tutti resta la stupidaggine strategica di Abu Dhabi più che la miracolosa rimonta operata dal pilota e dal team con una vettura che beccava oltre mezzo secondo al giro dalla Red Bull in numerosi frangenti. Dando un taglio netto alle speculazioni, il presidente Montezemolo scagiona tutti i suoi uomini e dichiara:“Cosa cambierà nella Ferrari targata 2011? La macchina”. E basta.

    ALDO COSTA. “Non saremo mai più catenacciari, andremo sempre in pista per fare il massimo”, con queste parole Aldo Costa, direttore tecnico Ferrari, prosegue il ragionamento di Montezemolo. La fase di attacco si prepara in fabbrica durante l’inverno, portando in pista una vettura che unisca alla solidità e all’affidabilità, sprazzi di inventiva. “La Ferrari del 2011 sarà estrema. Dal punto di vista dei regolamenti, intendo. Ci saranno aree della macchina ai limiti del consentito – anticipa Costa - La nostra ambizione per il 2011 è di raggiungere la Red bull in inverno e poi mantenere il nostro ritmo di sviluppo che è la nostra forza, in questo biennio abbiamo pagato una galleria del vento un po’ datata. Ma adesso abbiamo risolto il problema, siamo all’inizio di una nuova era”. Non solo: per la prossima annata anche il sistema di gestione delle strategie in gara sarà rivisto tramite la creazione di una sorta di garage “remoto”:“Un gruppo di tecnici che ci segua da gara in collegamento via radio, in modo che a distanza si possa gestire più lucidamente la pressione”, chiarisce il DT di Maranello. La McLaren utilizza questo accorgimento già da alcuni anni.