F1 elettrica dal 2013, la FIA inventa una nuova categoria

Il presidente della FIA Jean Todt ha dichiarato che dal 2013 nascerà un campionato di Formula 1 parallelo a quello tradizionale che vedrà schierate vetture elettriche

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    F1 elettrica dal 2013, la FIA inventa una nuova categoria

    Commentando negativamente le tante diavolerie che la FIA sta introducendo in Formula 1 per rendere le monoposto più ecologiche, vedi su tutte KERS e motori turbo di piccola cilindrata, abbiamo pregato il presidente Jean Todt di fare una categoria ecologica staccata e ben distinguibile dalla F1. Così facendo sarebbe stato possibile da una parte proseguire nella ricerca per ridurre emissioni di CO2, dall’altra salvaguardare la vera natura della massima categoria motoristica mondiale. Così sarà: dal 2013 partirà la F1 elettrica.

    F1 ELETTRICA. Il presidente della FIA ha reso noto che dal 2013 ci sarà una categoria parallela alla Formula 1 tradizionale che vedrà schierate solo monoposto spinte da motori elettrici. A richiedere con forza tale iniziativa è stata direttamente la Commissione Europea. “Vogliamo avere al piu’ presto nuove categorie con nuova energia”, ha detto Jean Todt. “Tutto quello che potremo fare in giro per il mondo, lo faremo”, ha aggiunto. La speranza è che questa nuova categoria abbia successo. Per fare ciò, vanno pensati alcuni furbi accorgimenti quali, ad esempio, inserirla come evento di contorno alla Formula 1 tradizionale, darle copertura televisiva globale e, soprattutto, convincere i team storici della F1 ed i grandi marchi come Ferrari, McLaren, Williams, Mercedes, Red Bull, Renault a infilarci le loro vetture! Altrimenti, zero interesse da parte del pubblico comporterà zero interesse da parte degli sponsor il che a sua volta determinerà zero soldi investiti su queste nuove tecnologie e zero successo della categoria.

    JEAN TODT. Il francese c’ha preso gusto. Quando è subentrato a Max Mosley, Jean Todt ha dichiarato di non volersi fermare al timone della FIA per più di un mandato:“Il mio obiettivo è ottenere il massimo con il mio primo mandato. Sto bene, sono motivato. Non devo decidere nulla per i prossimi due anni”. Secondo fonti vicine alla presidenza della Federazione, però, l’ex ferrarista sarebbe pronto a proseguire a lungo in questo nuovo ruolo, a suo dire ricco di stimoli e opportunità.