F1, Ferrari: c’è rassegnazione, non delusione

Formula 1: non c'è delusione nelle parole degli uomini Ferrari dopo il Gran Premio del Belgio 2011

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    F1, Ferrari: c’è rassegnazione, non delusione

    La Ferrari accetta con rassegnazione il verdetto del Gran Premio del Belgio 2011. Questa circostanza è decisamente emblematica. Nel team italiano non c’è più spazio per la delusione. Semplicemente, uno sguardo realista sulle cose porta Stefano Domenicali e Fernando Alonso ad alzare bandiera bianca. L’ultimo obiettivo stagionale resta ben figurare nel prossimo Gran Premio d’Italia davanti a migliaia di tifosi che si precipiteranno fiduciosi a Monza. Dopodiché si dovranno spostare tutti gli sforzi al 2012… sperando, senza rassegnazione, che le delusioni siano finite.

    FERRARI – DOMENICALI. Il team principal della Ferrari sottolinea l’elemento più difficile da gestire, le gomme:“Il nostro tallone di Achille sono gli pneumatici che faticano ad andare in temperatura. Button ha potuto sfruttare le gomme soft nel finale e ci ha attaccati. Peccato anche per Felipe che ha avuto una foratura ed ha dovuto fare un pit stop in più”. Stefano Domenicali conferma che il Gran Premio d’Italia sarà un appuntamento che catalizzerà il massimo degli sforzi:“Adesso dobbiamo lavorare su Monza che è una gara unica, particolare. Poi dobbiamo metterci a lavoro per risolvere il notro problema di saper portare in temperature le gomme più dure”. Problema che non dovrà presentarsi in nessun modo anche nel 2012.

    FERNANDO ALONSO. “Abbiamo sofferto, sapevamo che eravamo più lenti degli avversari di almeno un secondo e mezzo. La strategia è stata molto buona e ci ha permesso di stare in testa alla gara. Anche la partenza è andata bene poi abbiamo approfittato della safety car per superare Vettel ma è durata poco. E’ un po’ frustrante essere sorpassati a tre giri dalla fine e veder sfumare il podio ma era impossibile tenere dietro Button con l’ala mobile ed il vantaggio che aveva in termini di velocità”, lo spagnolo promuove tutti: meccanici, strateghi e sé stesso. Secondo Fernando Alonso non c’è da stupirsi per il risultato che, oggettivamente, era quanto di meglio si potesse ottenere:“Partire ottavi e finire quarti dopo una gara con tanti sorpassi e nella quale siamo anche arrivati in testa vuol dire che abbiamo fatto il massimo sia come macchina che come strategia”.

    FELIPE MASSA. “Ho avuto dei problemi durante la gara per sorpassare Nico (Rosberg) che aveva una buona velocità. Lì è stato il momento più difficile. La gomme posteriore bucata è stata un’altra cosa. Gli pneumatici si sono consumati in fretta e la mescola media ha dimostrato di non essere abbastanza veloce”, è stato il commento di Felipe Massa.