F1, Ferrari: capiti i problemi con le gomme dure

Formula 1: la Ferrari fa sapere di aver capito i problemi legati al pessimo utilizzo delle gomme Pirelli di mescola dura

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    F1, Ferrari: capiti i problemi con le gomme dure

    La Ferrari ha capito qual è il problema che impedisce alla 150° Italia di andare forte quando è costretta a montare le mescole di gomma più dure realizzate dalla Pirelli. Ad affermarlo è Pat Fry. Il nuovo responsabile del reparto Autotelaio racconta che il duro lavoro fatto in fabbrica nelle settimane che hanno seguito il catastrofico Gran Premio di Spagna sta cominciando a dare i primi frutti. E’ stata compresa la spinosa situazione. E sono state trovate alcune soluzioni per risolverla.

    FERRARI F1 2011. Ormai la stagione 2011 è andata. Impossibile pensare ad una rimonta che porti Fernando Alonso a lottare per il titolo mondiale. Tuttavia la Ferrari non vuol mollare ancora definitivamente il progetto 150° Italia e, affidandosi alle mani di Pat Fry, fa sapere di aver scoperto quali sono i problemi legati al pessimo comportamento con gli pneumatici di mescola più dura:“Abbiamo lavorato molto nell’ultima settimana su ciò che ora finalmente ci è chiaro, cioè la particolarità dei nostri problemi con le gomme dure – ha confermato Fry in un video pubblicato sul sito ufficiale del Cavallino Rampante – Quindi stiamo lavorando con grande fiducia, con l’obiettivo di risolverli in vista delle prossime gare”.

    FELIPE MASSA. “Tutti a Maranello stanno lavorando duramente per cercare di migliorare la macchina in modo da permettere a Fernando e al sottoscritto di essere competitivi – ha raccontato Felipe Massa nel suo blog ufficiale – Nelle ultime gare si è visto che è possibile lottare per le prime posizioni, anche se io non ho raccolto nulla in termini di punti: speriamo che questa serie nera finisca in Canada”. Tre zeri consecutivi nel punteggio in classifica non sono un bel biglietto da visita per un pilota sotto osservazione come il brasiliano. La serie nera potrebbe finire in Canada sebbene i precedenti non siano entusiasmanti:“Per essere sinceri, il circuito non è uno dei miei preferiti - ha ammesso il pilota di San Paolo – I miei risultati non sono mai stati troppo positivi in questa gara: il migliore è il quarto posto del 2005. Nel 2008 stavo facendo una bella gara lottando per il podio ma poi c’è stato un problema al rifornimento: poi riuscii a rimontare dal fondo fino al quinto posto. Sarebbe bello migliorare il mio record nel Gran Premio del Canada: un podio sarebbe fantastico”.