F1, Ferrari e McLaren: obiettivo Red Bull

Formula 1: Ferrari e McLaren puntano forte sullo sviluppo delle loro monoposto nel tentativo di recuperare in classifica gli italiani e difendersi dalla rimonta della Red Bull gli inglesi

da , il

    F1, Ferrari e McLaren: obiettivo Red Bull

    Si lascino stare i pasticci. La Ferrari non è molto distante dalla Red Bull e, ad oggi, ha lo stesso identico potenziale della McLaren che guida la classifica. La scuderia del Cavallino vorrebbe ricucire definitivamente il gap che la separa dalla vettura di Sebastian Vettel e Mark Webber per provare una rimonta mondiale difficile ma non impossibile. La McLaren ha il problema opposto: si trova in alto pur sapendo di dover correre in difesa. Per queste ragioni le due scuderie spingeranno pesantemente sulla crescita dei loro progetti anche in questa bollente estate.

    FERRARI. La Ferrari F10 non è una monoposto da buttare. A Silverstone ha dimostrato di poter andare persino più veloce della McLaren. In gara, purtroppo, non c’è stato modo di vederla lottare con le Red Bull ma l’impressione, giro più veloce della gara a parte, è che il divario sarebbe stato meno evidente di quanto non registrato in qualifica. Per i prossimi due appuntamenti consecutivi di Germania e Ungheria il team italiano punta ancora molto sullo sviluppo con il chiaro obiettivo di rimettersi in gara prima della pausa estiva. Qualora non accadesse, ci sarà da prendere altre decisioni che per il momento non vengono neanche nominate:“Le modifiche di Valencia e Silverstone hanno migliorato molto la macchina, prima o poi avremo un risultato alla nostra altezza. Con il sistema dei punti dello scorso anno sarei a 18 lunghezze dal leader”, ha dichiarato Alonso. “Continueremo a spingere sullo sviluppo della F10. Chiaramente la situazione in campionato è molto complicata ma restiamo convinti che possiamo ancora lottare per il titolo”, ha aggiunto Domenicali.

    MCLAREN F1. Gli scarichi bassi portati a Silverstone sono stati un flop solo perché il team inglese ha voluto correre troppo con lo sviluppo. In Germania tra meno di dieci giorni la soluzione sarà riproposta con la consapevolezza che i dati raccolti nelle libere del Gran Premio d Gran Bretagna eviteranno brutte sorprese. Grazie a questa soluzione, Martin Whitmarsh spera di compiere un sensibile passo in avanti. “Sono molto ottimista ora - ha detto il boss McLarenHo controllato i dati e credo che ora che capiamo meglio i problemi possiamo anche fare qualche esperimento”. Il numero uno di Woking si è preso la responsabilità per la scelta di fare retromarcia nello scorso weekend:“Lewis continuerà a dire che avremmo dovuto utilizzare gli scarichi in gara, e forse non si sbaglia. Ma è stata una mia decisione e credo sia stata la cosa giusta da fare”, ha concluso.