F1, Ferrari: Ecclestone propone l’abolizione degli ordini di scuderia

Formula 1: sarà probabilmente il 10 settembre il giorno in cui la FIA deciderà sul caso Ferrari in Germana

da , il

    F1, Ferrari: Ecclestone propone l’abolizione degli ordini di scuderia

    Spunta una data: il 10 settembre la FIA esaminerà il caso Ferrari in Germania. Prima del Gran Premio di Monza, infatti, era già stato fissato un Consiglio Mondiale. L’ambiente della Formula 1 continua a discutere del caso e contro il divieto di dare ordini di scuderia (si noti bene, non a favore della Ferrari), scende in campo anche Mr. Bernie Ecclestone. In aperto appoggio della scuderia del Cavallino, invece, fa sentire la sua voce Flavio Briatore. A dirla tutta, un tizio prima radiato e poi squalificato per 3 anni non è il massimo come testimonial. Se voleva fare un favore alla Rossa, faceva meglio a stare zitto.

    FIA F1. Il caso dell’ordine di scuderia della Ferrari ad Hockenheim dovrà essere discusso dal Consiglio Mondiale. La data per l’udienza non è stata ancora fissata ma con molta probabilità sarà il 10 settembre, alla vigilia del Gran Premio di Monza. Per quella giornata era già previsto un incontro presso la FIA. Molto probabilmente Jean Todt, per evitare imbarazzanti conflitti con il proprio recente passato, non sarà presente e si farà sostituire dal vice-presidente.

    BERNIE ECCLESTONE. Chiunque ha detto la sua sul sorpasso pilotato dal box Ferrari che ha consentito a Fernando Alonso di passare Felipe Massa e vincere il Gran Premio di Germania. Non poteva mancare l’opinione del patron della F1 Bernie Ecclestone. Il 79enne inglese non dà apertamente ragione alla Ferrari ma si schiera contro la norma che vieta gli ordini di scuderia. Una volta tanto Mr. E. usa il buon senso facendo notare che “Ci sono coloro che credono che le squadre dovrebbero essere libere di gestire le proprie attività in pista e devo confessare che sono d’accordo con chi la pensa così”. Difficile che l’articolo 39.1 sia cambiato:“Non lo so, non è in programma ma è un qualcosa che deve essere discusso. Quello che le squadre fanno al loro interno e come gestiscono il loro team non è affar nostro”, ha aggiunto centrando in pieno il nocciolo della questione.

    FLAVIO BRIATORE. Esperto di furberie e irregolarità, anche Briatore si schiera a favore di Bernie Ecclestone:“Questa regola non ha senso e dovrebbe essere abolita - ha dichiarato ai microfoni di Sky SportLa Formula Uno è uno sport di squadra. Non credo che la Ferrari abbia fatto qualcosa di male: Fernando ha più punti di Massa ed è logico puntare sul driver con le migliori possibilità di vincere il campionato. Sicuramente la situazione poteva essere gestita meglio, ma è facile dirlo con il senno di poi, durante la corsa è diverso”. Secondo l’ex boss Renault la Ferrari non ha molto da temere dal Consiglio Mondiale:“l presidente del consiglio mondiale è Jean Todt, che è era in Ferrari quando, nel 2002 in Austria, Barrichello si fece superare da Schumacher sotto la bandiera a scacchi, credo che possono stare tranquilli”, ha ricordato omettendo, però, che otto stagioni fa non esisteva ancora l’articolo 39.1…