F1, Ferrari: la squadra è sempre al primo posto

Formula 1: la Ferrari si prepara al Gran Premio del Giappone raccontando le difficoltà di una trasferta a migliaia di chilometri di distanza dalla fabbrica di Maranello e ribadisce di puntare tutto sul lavoro di squadra

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    Nella Scuderia Ferrari c’è un motto inciso sulla pietra: la squadra viene sempre al primo posto. Questo significa condividere con tutto il gruppo successi e sconfitte. Significa sottolineare responsabilità e meriti dei tanti membri dello staff che entra in azione durante ogni Gran Premio. Per un team di Formula 1 particolarmente delicate sono le trasferte fuori dall’Europa che obbligano a lavorare lontani dall’appoggio della propria fabbrica. La logistica Ferrari ci spiega come cambia l’approccio alla gara, quali sono le difficoltà e quanto una squadra che funziona possa fare la differenza. In bene.

    SCUDERIA FERRARI. E’ il responsabile delle Operazioni di Pista Diego Ioverno a spiegare la procedura prevista per il passaggio da un Gran Premio all’altro (da Singapore a Suzuka, nella fattispecie) quando non c’è il tempo per riportare tutto il materiale in Italia come, invece, avviene durante le normali gare europee. Domenica sera dopo la gara le vetture sono smontante per controllare ogni componente:“E’ un momento molto importante perché può accadere che certi problemi non siano stati evidenziati dalla telemetria durante la gara”, ricorda Ioverno. Da questo controllo viene deciso quali pezzi devono tornare a Maranello e quali finiscono impacchettati e spediti verso il nuovo circuito dove si svolge il lavoro di riassemblaggio delle vetture. Il riassemblaggio può interessare solo parti già usate oppure nuove componenti che, nel frattempo, sono già arrivate in loco dall’Italia. E’ il caso di Suzuka dove, causa stagione tiratissima e caratterizzata da continui sviluppi, ci sarà qualche novità tecnica che i piloti proveranno nelle libere del venerdì.

    scuderia ferrari f1 2010
    LaPresse

    PIT STOP. Come questo piccolo spaccato ha dimostrato, il lavoro di squadra comincia molto presto, già una settimana prima del Gran Premio. Il momento più atteso, delicato e ricco di emozioni, però, non è l’assemblaggio della monoposto o il controllo delle componenti: è il pit stop. Da quest’anno ce n’è uno solo a gara e va eseguito in maniera rapidissima, senza più bisogno d’attendere che la pompa della benzina abbia caricato del carburante. A Monza la squadra Ferrari si è presa dei meriti per aver consentito a Fernando Alonso di superare Jenson Button. A Singapore il cambio gomme è passato in secondo piano:“Eppure credo che la nostra squadra sia stata persino migliore – ammette Ioverno A Monza eravamo in seconda posizione e siamo riusciti a passare al comando grazie al pit-stop di Fernando ma a Singapore era lui a condurre la gara quindi i ragazzi hanno dovuto gestire la stessa situazione con ancora maggiore pressione, considerato che avrebbero potuto far perdere la gara al nostro pilota”.

    CIRCUITO SUZUKA. In vista del prossimo Gran Premio del Giappone, la Ferrari cerca di gasarsi per proseguire la fantastica crescita messa in scena nelle ultime uscite. Sulla carta il circuito di Suzuka non dovrebbe essere favorevole alla F10 ma abbiamo visto che questa monoposto non vuole smettere di stupire riuscendo ad adattarsi con disinvoltura anche a contesti molto diversi tra loro.