F1, Ferrari: la verità su Hockenheim 2010

Formula 1: Stefano Domenicali parla degli ordini di scuderia Ferrari che sono costati una ironica cartolina di auguri natalizia firmata Red Bull e sostiene che anche tra Vettel e Webber ci sia stato un primo ed un secondo pilota

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    F1, Ferrari: la verità su Hockenheim 2010

    Il biglietto di auguri natalizi della Red Bull per il 2010 ha colpito nel segno. La Ferrari, però, non gradisce molto l’ironica citazione del Gran Premio di Germania 2010 con l’ordine di scuderia tra Felipe Massa e Fernando Alonso. A tal proposito il team principal del Cavallino Stefano Domenicali racconta come sono andati i fatti. E spiega che l’unica colpa della Scuderia di Maranello è di essere stata meno ipocrita delle altre. Secondo il capo della Gestione Sportiva, anche tra i bibitari c’era un primo ed un secondo pilota. E porta alcuni esempi eclatanti a supporto della propria tesi.

    ORDINI DI SCUDERIA IN RED BULL. La miglior difesa è l’attacco. Si dice. Stefano Domenicali la vede così: la Red Bull ha ostentato pari trattamento tra i suoi piloti ma, stando alle dichiarazioni di Mark Webber si capisce tutto il contrario. Tra Ferrari e Red Bull non ci sono state differenze a parte il fatto che la Scuderia italiana è stata onesta sin dal principio mentre quella austriaca ha recitato una parte nella quale neanche credeva fino in fondo. “Webber ha detto in pubblico di essere stato, a suo giudizio, mal trattato dal team per il quale correva – ha detto Domenicali - E mi sbaglio oppure, tagliando il traguardo di Silverstone, un certo Webber ha detto via radio una cosa del tipo ‘non male, per un secondo pilota’? A cosa si stava riferendo? Forse quelli che fanno certi cartoncini natalizi i loro calcoli li fanno, le loro strategie le applicano, eccetera? Oppure Webber è un matto?”. Per il capo del box Ferrari non ci sono dubbi:“Ma davvero voi pensate che, nell’arco della stagione, i nostri concorrenti abbiano evitato di pianificare secondo quelli che ritenevano essere i loro interessi? Credete davvero a una cosa del genere? Dunque, per ripeterci, Webber è un mitomane? Andate a rileggervi alcune sue frasi e capirete”, ha aggiunto.

    FERRARI. Parole pesanti e chiare quelle di Stefano Domenicali. Il team principal torna a parlare dei fatti di Hockenheim 2010 per ribadire che non ci sono stati mai pentimenti:“Rifarei quello che ho fatto. Punto. Non è stato un attentato allo sport. Nell’arco della stagione, Alonso si è dimostrato regolarmente più competitivo di Massa. E’ un fatto. Comprendo che a Felipe dispiaccia, ma è un fatto. Ci siamo regolati di conseguenza, ragionando in prospettiva”. Casomai, il problema è stato come Massa ha eseguito l’ordine e come l’ordine è stato dato:“Ci sarebbe da riflettere sul linguaggio usato via radio, ok. Io nemmeno l’ho sentita, la comunicazione tanto famosa tra Smedley e Felipe. Ero, in quei momenti, su un altro canale audio. Per me era una decisione normale, della quale Massa era già al corrente. Se tu mi dici che Felipe avrebbe potuto agevolare in maniera diversa il sorpasso, sì, potremmo parlarne”, ha ammesso. Interessante, però, è sapere che già ad inizio gara Massa sapeva di dover lasciare strada ad Alonso ma ha fatto di tutto per difendere la posizione fino all’inequivocabile comando di Smedley. Da qui si capisce anche l’irritazione dello spagnolo che esce completamente scagionato da ogni insinuazione.