F1 GP Silverstone 2012, dopo le libere cercasi favoriti

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    F1 GP Silverstone 2012, dopo le libere cercasi favoriti

    AP/LaPresse

    Due sessioni di prove libere che non hanno detto molto sul piano sportivo. Difficile tracciare conclusioni sulla competitività delle varie squadre, visto che l’attività in pista è stata davvero ridotta all’osso. Una menzione speciale la merita il pubblico di Silverstone, uno zoccolo duro di appassionati che hanno sfidato il meteo inclemente, un traffico caotico e parcheggi diventati sabbie mobili, pur di assistere a quella che, in fondo, è una giornata di preparazione. Premio tifoseria dell’anno garantito.

    Guardando avanti a quel che potrà accadere domani, c’è sul tavolo la questione gomme Pirelli. Non per il loro degrado stavolta, quanto per la bassa disponibilità di coperture da bagnato. Ha sollevato il problema Lewis Hamilton, intervistato durante le prove libere. Se avessimo più gomme, gireremmo per soddisfare i tifosi, è stato il ragionamento del pilota McLaren. E la Pirelli, dal canto suo ha risposto a questa “richiesta”, dicendo che è pronta a portare un maggior numero di gomme dalla vicina fabbrica di Didcot per domani, se i team si metteranno d’accordo a quella che, di fatto, è una modifica al regolamento sportivo.

    Ferrari, Alonso al risparmio

    Al pomeriggio Fernando Alonso è stato il primo a montare le gomme intermedie, risparmiando treni di full wet, ma a bandiera ormai esposta lo spagnolo è andato a sbattere danneggiando la monoposto, in uscita dalla Stowe, poco prima dell’entrata dei box.

    «Posso dire ben poco oggi pomeriggio, diciamo ancor meno del solito venerdì? Abbiamo fatto pochissimi giri a causa della pioggia e del fatto che, con un numero di treni di gomme da bagnato limitato dal regolamento, non aveva alcun senso girare. Piuttosto, meglio conservare gli pneumatici, anche perché le previsioni non sono certo incoraggianti: dovrebbe piovere tutto il weekend. In altre circostanze, con un weekend magari sull’asciutto, avremmo potuto girare di più ma in queste condizioni, come ho detto prima, non era davvero il caso. La macchina sul bagnato sembrava a posto ma era praticamente impossibile stabilire dov’eravamo rispetto agli altri. Domani mattina speriamo almeno di poter fare qualche giro sull’asciutto per avere almeno un’idea di massima sul comportamento delle Soft e delle Hard, le mescole portate qui dalla Pirelli. L’uscita di pista alla fine? C’era aquaplaning e la vettura è scivolata via. Peccato per l’ala anteriore, ora vedremo se riusciremo a ripararla», l’analisi del venerdì di Fernando.

    Anche Massa ha puntato al risparmio delle gomme, «ovviamente questo non ci ha permesso di provare come volevamo, soprattutto per quanto riguarda i piccoli aggiornamenti che abbiamo portato a questo gran premio (novità sull’ala anteriore introdotta nelle libere di Valencia e poi non impiegata in gara; ndr). Ho fatto soltanto tre giri cronometrati quindi è impossibile dire alcunché sul comportamento della F2012 su questo tracciato. Domani, a prescindere dalle condizioni, dovremo cercare di girare di più per prepararci nella maniera migliore per la qualifica e per la gara. Cercheremo di fare il possibile».

    Red Bull: Webber risparmia, Vettel tra i primi

    Si è girato molto poco per preservare le gomme da bagnato estremo, con i team che ne hanno a disposizione tre set per l’intero week end, mentre quattro sono i treni di intermedie. Va bene preservarle, ma forse è eccessivo quanto ha fatto Webber, autore di pochi installation lap al termine della seconda sessione. L’australiano ha spiegato che «le condizioni sono piuttosto ingannevoli, per non dire altro. Non vogliamo fare migliaia di giri oggi perché le previsioni sembrano uguali per il resto del week end e ci servono queste gomme (le full wet; ndr)». Il pensiero di Webber è andato ai tanti tifosi sulle gradinate: «Oggi gran parte di noi aveva le mani legate dal meteo. E’ molto frustrante per i tifosi e anche per noi. Quando l’intero week end di gara è bagnato, come può accadere qui e a Spa o in pochi altri posti, ti trovi a non avere abbastanza gomme».

    Sarà cruciale in qualifica azzeccare il momento in cui le condizioni della pista saranno migliori e senza traffico. La pole position passerà dalla combinazione di questi due elementi. Mentre Sebastian Vettel punta tutto sulle libere di domani, quando dice: «Non sappiamo cosa accadrà, dobbiamo controllare domattina quando ci sveglieremo. Dicono che oggi sia il giorno peggiore, speriamo vada un po’ meglio per poter fare qualche giro».

    Sauber sugli scudi con Kobayashi San

    E’ stato il primo a “sfidare” l’asfalto di Silverstone oggi pomeriggio, mantenendo fede alla sua aggressività. Kamui Kobayashi e la Sauber sono apparsi in gran forma sul bagnato e potrebbero essere la sorpresa del week end. «La macchina sul bagnato è a posto, ma è impossibile scommettere come sarebbe sull’asciutto. Le condizioni sono le stesse per tutte, non possiamo lamentarci. Ovviamente non abbiamo potuto valutare le nuove parti. Alla fine della sessione ho provato un set di intermedie ma solo per farci l’abitudine, era troppo bagnato per utilizzarle», ha spiegato il giapponese. Quanto alle difficoltà della pista, ha sottolineato la presenza di rivoli d’acqua e pozze che portano all’acquaplaning.

    Più compassato Perez, che ha detto di essersi annoiato. «Non c’era molto che potessimo fare ed è stato impossibile portare a termine il nostro programma di prove».

    Schumacher davanti a Rosberg

    Quando ha messo le ruote in pista la Mercedes ha replicato i tempi dei migliori, che oggi sono stati Hamilton e la Sauber. In seno al team tedesco, Schumacher è intervenuto modificando la pressione delle gomme posteriori e si è piazzato davanti a Rosberg. Se le condizioni resteranno quelle odierne, il team di Brackley rientra di diritto tra quelli da annoverare tra i favoriti.

    «Ci sono ancora cose da imparare in giornate come queste e l’aspetto positivo di oggi è che sarà una situazione che ritroveremo domani e in gara», sono state le parole di un saggio Schumacher. «Abbiamo lavorato per preparare la gara con le gomme da bagnato estremo, pur provando anche le intermedie che non si sono mostrate più veloci in queste condizioni. Ci sono tante pozze d’acqua, difficili da vedere dall’abitacolo, dovremo essere molto attenti».

    Rosberg ha spiegato di aver fatto alcune modifiche all’assetto tra prima e seconda sessione di prove libere, che «hanno aiutato a esser più veloci al pomeriggio. E’ molto strano che le previsioni per tutto il week end siano di pioggia, così non abbiamo girato molto per conservare le gomme».