F1, Halo: dubbi e certezze

L'esordio del sistema Halo nella stagione 2018 di Formula 1 lascia ancora molti dubbi tra gli addetti ai lavori

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    F1, Halo: dubbi e certezze

    L’Halo è la grande novità del regolamento della Formula 1 2018. L’infradito gigante fuori dall’abitacolo è inguardabile (esteticamente parlando) ma ci faremo l’abitudine. Nelle corse americane, nel dubbio, hanno preferito spernacchiarlo e sviluppare un progetto tipo aeroscreen, ovverosia parabrezza ultraresistente. Ma questa è un’altra storia.

    Tra i primi ad anticipare problemi e opportunità dell’Halo in Formula 1 ci sono gli uomini Mercedes. James Allison ha pubblicato un video in cui spiega quanto sia stato complicato integrare il sistema all’interno del progetto già esistente:”Si tratta di svariati Kg di titanio da aggiungere alla macchina e questo ci ha obbligato a rivedere molte parti della monoposto per restare sotto i limiti di peso – ha ammesso il direttore tecnico di Brackley – abbiamo anche dovuto rafforzare il telaio perché l’Halo deve sopportare il peso di un autobus a due piani”.

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    Halo: troppo brutto per restare com’è

    La sottile speranza che anima tutti gli appassionati di Formula 1 è che l’Halo, essendo troppo brutto per essere vero, finisca con l’essere modificato nel tempo fino a guadagnarsi una forma decente. Anche tra gli addetti ai lavori serpeggia una speranza analoga: ”Il tubo tondo è penalizzante dal punto di vista aerodinamico quindi abbiamo un certo margine di manovra per apporre modifiche – ha ricordato James Allison – Ci è consentito installare una carenatura intorno alla struttura in modo che le turbolenze dell’Halo non si ripercuotano sulle prestazioni del motore e sul comportamento dell’ala posteriore. Si tratta di un sistema alla sua prima generazione ma non all’ultima per cui faremo di tutto per renderlo più gradevole senza diminuire la sicurezza per il pilota”.

    Halo: a qualcuno piace

    Non tutti sono scettici nei confronti dell’Halo. Dietro al pretesto della sicurezza, molti addetti ai lavori credono che la FIA abbia fatto bene a spingere per adottare questa soluzione. Tra costoro, troviamo in prima fila Frederic Vasseur, team principal della Sauber: ”Si sta parlando troppo attorno a questa cosa. Appena ci sarà un grave incidente e avrà salvato qualche vita, gli saremo molto grati”, ha sentenziato. Il problema è che si fatica a trovare nella storia della F1 un incidente in cui l’Halo avrebbe fatto la differenza. Ma Vasseur, gasato per l’arrivo di Alfa Romeo come partner, vede tutto rosa e va bene così. Persino l’abolizione delle grid girls, a suo dire, ci sta tutta: ”Mi piace che le ragazze siano state sostituite con dei giovani. Fino ad ora sono stati fatti tanti cambiamenti ma solo a livello di marketing. Non è cambiata la vera essenza della Formula 1” , ha concluso.