F1, Hamilton: la Red Bull vinceva barando

Formula 1: Lewis Hamilton ribadisce l'opinione sua e del team McLaren

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    F1, Hamilton: la Red Bull vinceva barando

    Se due indizi fanno una prova, Lewis Hamilton ha ragione. Il pilota della McLaren fa una semplice annotazione. Dal Gran Premio del Belgio prima e da quello di Monza poi sono cambiati i controlli sulla flessibilità della monoposto diventando sempre più severi. Risultato? La Red Bull non ha più vinto una gara. Il fatto che Vettel e Webber siano rimasti nei quartieri alti ha forse offuscato un particolare dettaglio: che fine ha fatto la superiorità vista fino al GP di Ungheria? Secondo Hamilton, quindi, non sarebbe la Ferrari ad essere diventata super, ma la Red Bull ad essere normale, legale. Non come quando vinceva barando…

    RED BULL. Quale team è stato incontrastato protagonista delle qualifiche della stagione 2010 di F1? La Red Bull. Quale team da Monza in poi ha lasciato la prima casella, quella del più veloce in termini assoluti, all’avversario? La Red Bull. Cosa è successo prima del Gran Premio d’Italia? La Federazione, su insistente spinta della McLaren, ha chiesto e ottenuto che venissero resi più severi i controlli sulla rigidità delle monoposto. Chi c’era tra i principali sospettati che questo sistema “truffaldino” stesse dando dei notevoli vantaggi rispetto alla concorrenza? Sempre lei, la Red Bull. A far notare la cosa è Lewis Hamilton. Il campione del mondo 2008 ci tiene a sottolineare l’accaduto per dimostrare come la vettura di Adrian Newey abbia raccolto fino a due gare fa più di quanto meritasse.

    LEWIS HAMILTON. “In Ungheria le loro vetture giravano 2 secondi più veloci al giro del resto di noi. Ed è semplicemente impossibile avere un vantaggio simile”, ha ricordato Hamilton in un incontro pubblico avvenuto a Berlino. “Il nostro team si è chiesto se le loro vetture fossero legali, così lo abbiamo suggerito alla FIA. Risultato: la Red Bull ha dovuto ridisegnare le sue vetture e fare un passo indietro – ha aggiunto – È stata una buona decisione da parte della FIA”. Difficile non appoggiare le osservazioni di Hamilton. A questo punto, però, nel commentare le ultime due vittorie di Alonso, più che di una crescita Ferrari, dovremmo parlare di un passo indietro di Vettel e Webber. Dopo la velocissima Monza e la lentissima Singapore, per la controprova finale non poteva capitare niente di meglio della mista Suzuka.