F1: Hamilton sfotte, Alonso lo snobba!

Formula 1: il mondiale 2010 si infuoca

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    F1: Hamilton sfotte, Alonso lo snobba!

    La guerra tra Lewis Hamilton e Fernando Alonso è scoppiata nuovamente. La scintilla scatenante è stata la penalizzazione non penalizzante inflitta al pilota McLaren nel Gran Premio d’Europa. Il ferrarista ha manifestato platealmente il suo disappunto già durante la corsa con le comunicazioni via radio. Per tutta risposta, l’inglese lo prende in giro scrivendo un nuovo capitolo della rivalità più accesa della Formula 1 odierna. La grande novità del momento è che per la prima volta i due galletti si beccano in modo plateale. Fino ad ora, nonostante i precedenti, avevano sempre finto stima reciproca…

    LEWIS HAMILTON. Mai fino ad ora Lewis Hamilton si era messo a battibeccare con Fernando Alonso. Il pilota McLaren aveva sempre schivato lo scontro. Sentendosi evidentemente molto più forte del rivale, stavolta gli riserva un colpo basso niente male:“Non capisco di che cosa si lamenti Alonso - ha dichiarato – l’ho visto superato nei giri finali da una Sauber. È molto antipatico essere superato da una Sauber, una cosa dell’altro mondo per uno come lui”. Poi rincara la dose facendo finta che non sia successo niente in occasione della safety car:“Non credo proprio di avere influenzato così tanto la sua gara. Tutti hanno diritto ad avere un’opinione, capisco che la Ferrari sia dispiaciuta per il deludente risultato finale, ma io ad Alonso non ho fatto niente”. Effettivamente lui non ha fatto niente di male alla Ferrari. Se a fine stagione, però, dovessero mancare una decina di punti allo spagnolo, sapremmo come li ha persi e chi glieli ha “scippati”: la Federazione. La stessa Federazione che secondo Hamilton “sta facendo un lavoro incredibile”.

    FERNANDO ALONSO. Alonso contro Hamilton sta ricordando un po’ la rivalità Biaggi-Rossi. Lo spagnolo continua a non prendere direttamente in considerazione l’inglese (almeno fuori dalla pista). Già nel 2007, infatti, scaricò tutte le accuse contro la squadra. Nel GP di Valencia era interessato a finirgli davanti forte del fatto che lui, a differenza del pilota McLaren, aveva fatto le cose correttamente. Coerentemente, uscito dalla macchina ha scagliato la propria ira contro la FIA e non contro il rivale. “Sono molto più tranquillo rispetto ai momenti immediatamente successivi quando ci si esprime in maniera emotiva ed è facile usare dei toni e delle espressioni forti che possono essere male interpretati e dare adito a sospetti, cosa che non avevo alcuna intenzione di suscitare - ha riportato sul sito Ferrari - Capisco che il lavoro dei commissari sia difficile e che debbano essere prese decisioni non facili in tempi brevi. Quello che intendevo è che chi, come noi, ha rispettato le regole purtroppo, in questa circostanza, ha subito un danno molto maggiore di chi le regole le ha infrante e ha subito una penalità. E non mi riferisco a nessuno dei miei colleghi in particolare”, ha aggiunto continuando ad ignorare, almeno fuori dalla pista, l’odiato collega.

    Foto: mercedesbenzblogphotodb.files.wordpress.com