F1 in Malesia: la Ferrari questa volta non si nasconde

La Ferrari chiude il gran premio della Malesia con il quinto posto di Felipe Massa e il sesto di Fernando Alonso

da , il

    F1 in Malesia: la Ferrari questa volta non si nasconde

    Quinto e sesto posto per le Ferrari nel secondo appuntamento del mondiale 2011 di Formula1. In una gara dominata ancora una volta dalla Red Bull di Sebastian Vettel, i team avversari non hanno però sfigurato. Ottiene così il suo riscatto anche la scuderia di Maranello, protagonista a Sepang di prove libere e qualifiche non particolarmente degne di nota e che lasciavano presagire un altro weekend all’inseguimento dei rivali. L’inseguimento c’è stato sì, ma anche la lotta: il duello tra Fernando Alonso e Lewis Hamilton per la conquista della terza posizione. Lo spagnolo ci prova come un dannato e ci rimette un pezzo di alettone, il podio sfuma ma l’iniezione di fiducia malese riaccende le speranze per gli uomini e i tifosi del cavallino.Guarda anche:STEFANO DOMENICALI. Tira un sospiro di sollievo il team principal della Ferrari, dopo un inizio di weekend che non sembrava annunciare nulla di buono per la squadra del cavallino, destinata a un’altra gara all’ombra dei rivali di Red Bull e McLaren. Non parte benissimo il duo della Ferrari, con Massa e Alonso beffati entrambi dalle due monoposto oro-nero della Lotus Renault, che non chiedono permesso e si catapultano direttamente sulla prima fila, ma la gara dei due piloti in rosso si conclude molto meglio del previsto. “Se non succedeva quello che è capitato ad Alonso eravamo davanti: il secondo posto sarebbe stato facile”, ha commentato il manager bolognese a fine giornata. “La gara di oggi ci deve dare la spinta per andare avanti con grandi presupposti e ottimismo. Alonso ha fatto una gara straordinaria e non è stato un suo errore aver danneggiato l’ala anteriore: non si può imputare ai piloti che attaccano di essere conservativi, è stato davvero straordinario”.

    FERNANDO ALONSO. “Sono partito abbastanza bene anche se mi sono trovato ruota a ruota con Webber che era davanti a me e poi sono apparse le due Renault che erano molto aggressive e ci hanno fatto perdere qualche posizione”, ha spiegato l’ex campione del mondo che, dopo la prima giornata di prove a Sepang, si era detto non particolarmente ottimista a causa dell’evidente supremazia dei propri rivali. “Quando mi sono trovato a lottare con Hamilton negli ultimi giri invece, in quel momento l’ala non funzionava sulla mia auto e quando ho toccato la gomma della sua McLaren con l’alettone anteriore ho dovuto rinunciare al podio e rientrare ai box. Ho fatto ciò che potevo, ora non ci resta che vedere come andrà in Cina”.

    INCIDENTE HAMILTON-ALONSO. E a poche ore dalla conclusione della gara malese, l’incidente tra Lewis Hamilton e Fernando Alonso torna protagonista. I due piloti sono stati infatti entrambi penalizzati con 20 secondi ciascuno: il driver della McLaren per non aver mantenuto la traiettoria nel tentativo di difendersi dalla spagnolo della Ferrari, e quest’ultimo per aver danneggiato il proprio alettone durante la lotta con il britannico ed essersi fermato a ripararlo. La classifica finale vede così Hamilton scivolare dalla settima all’ottava posizione, a favore della Sauber di Kobayashi, mentre Alonso conserva il sesto posto.