F1, Lotus: Raikkonen e Grosjean dimostrano le nostre ambizioni

Formula 1: la Lotus spiega che l'ingaggio di due piloti come Kimi Raikkonen e Romain Grosjean vale come un dichiarazione d'intenti

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    Aver ingaggiato un campione del mondo che risponde al nome di Kimi Raikkonen ed averlo affiancato ad un giovane di buona prospettiva come Romain Grosjean parallelamente all’aver rinunciato a piloti con valige di soldi come Vitaly Petrov o Bruno Senna è una vera dichiarazione d’intenti per il team Lotus. A sottolineare tutto ciò è direttamente l’amministratore delegato del marchio Dany Bahar che vede per la scuderia di Enstone un futuro in grande crescita.

    LOTUS GP. “Ciò dimostra la determinazione che abbiamo”, è il primo commento di Bahar alla nuova configurazione che sta prendendo il team di proprietà della Genii Capital dopo aver messo da parte il nome Renault ed aver vinto la battaglia con Tony Fernandes per l’utilizzo esclusivo del brand Lotus. “I due principali partner del team (Gerard Lopez e Eric Lux, ndr) hanno detto che non c’erano di mezzo questioni commerciali e che si trattava di andare verso i migliori piloti fossero a disposizione“, ha aggiunto il capo della Lotus spiegando che proprio questo ragionamento non ha consentito a Vitaly Petrov di conservare il proprio sedile per la stagione 2012. Parlando dell’intera struttura di lavoro, Bahar ha annunciato ulteriori cambiamenti:“Abbiamo bisogno di effettuare modifiche e miglioramenti alle aree tecniche. Il management lo sa e sta lavorando molto su questo. Sono sicuro che sarà migliore. Ne sono certo”.

    ERIC BOULLIER. Il lavoro del team principal Eric Boullier è stato al centro di alcune speculazioni negli ultimi giorni. Si era anche fatto il nome di Gerhard Berger come sostituto. Il numero 1 della Lotus getta acqua sul fuoco:“Il lavoro di Eric non è tra i più facili. E’ la stessa cosa di un allenatore di calcio. Dopo un anno non così buono sei spesso criticato. Lui è stato criticato e non sarà questa l’ultima volta. La cosa importante è imparare dagli errori ed identificare le zone da rafforzare. Lui ha fatto questo. Ha un piano chiaro e noi abbiamo fiducia in lui. Non ci sono ragioni per avere dubbi da parte nostra”.