F1, McLaren: talenti in fuga! Quanto rischiano a Woking?

La McLaren, dopo la partenza di Hamilton, deve fare i conti con una stagione di F1 2013 in ristrettezza economiche e con tecnici importanti - Paddy Lowe su tutti - che se ne vanno

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    L’addio annunciato di Paddy Lowe è la cosiddetta punta dell’iceberg. Come molti addetti ai lavori stanno facendo notare, la McLaren è di fronte ad una specie di fuga di massa dei suoi tecnici! Prima di allarmare i tifosi del team di Woking, però, è bene capire quanto la situazione sia fuori controllo e quanto sia, invece, determinata dalla strategica volontà di Martin Whitmarsh e Ron Dennis di dare una rinfrescata ai loro migliori cervelli. Sta tutta in questi termini la partita. Il risultato, come abbiamo avuto modo di anticipare già da molti mesi, ci dirà se la McLaren del futuro sarà ancora un top team o si troverà a vestire i panni della nobile decaduta come è accaduto alla gloriosa Williams negli ultimi dieci anni. L’argomento, quindi, è tutt’altro che da sottovalutare.

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    I rischi di essere McLaren

    Il rischio è sempre quello. Se non sei un costruttore di auto e/o non hai una forte azienda alle spalle, rischi di naufragare – prima o poi – all’interno delle folli spese della Formula 1. Vedi Williams. Pensa a tutte le altre nobili scuderie sparite dalla mappa del Circus. La McLaren sa tutto benissimo. Tant’è che il boss Ron Dennis sta tentando con tutte le sue forze di sfondare nel mercato delle auto sportive. Far diventare il marchio McLaren una sorte di Ferrari all’inglese è l’ultimo grande obiettivo della sua carriera. Della sua vita, sarebbe più corretto affermare. Perso Paddy Lowe, lusingato dai soldoni della Mercedes e dalle prospettive di crescita, la squadra inglese deve fare i conti con una difficile sostituzione (vedremo se il prescelto Tim Goss sarà all’altezza) e con un altrettanto complesso ricambio di cervelli. Lowe, infatti, è solo l’ultimo – o il primo fate voi – della lista dei partenti. Già negli scorsi anni, vedi Pat Fry in primis, la Ferrari aveva fatto spese pazze dalle parti di Woking.

    La risposta di Dennis

    La risposta di Ron Dennis non convince a pieno. Il boss punta su giovani menti di talento. Una scelta molto simile l’ha fatta la Williams. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo scenario stavolta, però, è diverso. Avere forze fresche all’interno di una struttura tecnologicamente senza rivali può davvero essere la chiave di un successo continuo e, passatemi il termine, “low-cost”. Tenere l’occhio ben vigile sui bilanci non è più un esercizio di stile. E’ fondamentale. Basti dire che al termine del 2013 finirà la ricca sponsorizzazione con Vodafone e, contemporaneamente, dovrà essere affrontato l’oneroso passaggio ai nuovi motori V6 turbo. Si dice che la salvezza possa essere l’arrivo della Honda come partner tecnico e sponsor ma i giapponesi non saranno in grado di portare in pista il loro motore prima del 2015. Almeno. Il futuro a medio termine della McLaren non è brillantissimo. Aperta e chiusa parentesi: è sulla base di queste considerazioni che Lewis Hamilton non ha avuto paura di buttarsi nell’avventura Mercedes. Altro caso di talento in fuga. E che talento.