F1 news: il GP del Canada rinnova; Mercedes studia i problemi al motore

Il Gran premio del Canada rinnova il contratto per ospitare la gara fino al 2024; in Mercedes sono alle prese con il primo guasto importante dell'anno

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    F1 news: il GP del Canada rinnova; Mercedes studia i problemi al motore

    Il circuito assicura spesso gran premi vivaci. Quello del Canada a Montreal, lo avremo fino al 2024. Il rinnovo contrattuale è stato siglato prima delle qualifiche del sabato e si è raggiunto un accordo sulla base di poco più di 200 milioni di dollari complessivi: hanno strappato un ottimo prezzo gli organizzatori, che hanno unito le forze per raggiungere le richieste di Ecclestone. Nel dettaglio, il governo federale metterà 62 milioni, 50 li garantirà il Quebec, 62 l’ufficio del turismo di Montreal e poco meno di 32 la città canadese. Guarda anche:

    Da queste cifre restano esclusi i lavori di ammodernamento, compresi tra i 25 e 40 milioni di dollari. Nell’accordo si richiede un nuovo centro medico in pista, una torre di controllo anch’essa rinnovata e il paddock da adeguare agli standard della Formula 1, inoltre, nascerà una tribuna nuova.

    Mercedes, le temperature mandano in crisi l’ERS

    Quando sembravano avviati verso la solita parata a due, con il successo da giocarsi in pista, le due Mercedes nel Gran premio del Canada hanno dovuto fare i conti con il primo grave problema tecnico di quest’anno. Verificatosi in contemporanea sulle due monoposto, la defaillance dell’elettronica di controllo che attiva il Kers sarebbe da ascrivere alle temperature di esercizio oltre il consentito.

    Toto Wolff ha ammesso che i parametri della telemetria davano un range superiore a quello normale, ma questo non avrebbe dovuto comportare problemi, perché mai finora si erano verificati.

    Invece, il sistema di controllo del MGU-K ha fallito, spegnendosi e senza possibilità di reset. Hamilton e Rosberg hanno perso oltre 160 cavalli di potenza elettrica, ma quel che più conta è l’impatto del Kers, o meglio la sua assenza, sui freni. Il brake-by-wire è nato come esigenza per limitare il recupero di energia in frenata, gestendo autonomamente la quota da immagazzinare nelle batterie. Senza Kers, i freni hanno dovuto sopportare uno stress enorme, che ha portato al ritiro di Hamilton. Le temperature dell’impianto sono andate alle stelle in occasione della sosta ai box, poi l’abbandono con il fumo che usciva dalla posteriore destra.

    Meglio è andata a Rosberg, anche perché ha spostato il bilanciamento della frenata molto più sull’anteriore, cercando di alleggerire il carico sui freni al retrotreno, riuscendo così a salvaguardare la monoposto e arrivare al traguardo.

    I guasti all’elettronica di gestione incaricata di mettere in collegamento Kers, motore termico e batterie, si sono rivelati piuttosto frequenti sulle monoposto 2014. Hamilton è già alla quarta unità di controllo sostituita e da qui a fine anno potrà cambiarne ancora una prima di incorrere in penalità.

    Fabiano Polimeni