Max Mosley manda Hamilton in Ferrari

Max Mosley dichiara di vedere bene Hamilton in Ferrari in un futuro e si dice contrario ad un Gran Premio di Roma

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    Max Mosley non ha dubbi ed invita Hamilton mettere la Ferrari nel suo futuro. Al tempo stesso, però, butta acqua sul fuoco degli entusiasmi per il Gran Premio di Roma mentre Jean Todt, dopo aver mollato il timone Ferrari, ammette di voler lasciare anche il suo ruolo di rappresentante nel Consiglio Mondiale della FIA.

    HAMILTON IN FERRARI. Chissà se il pilota McLaren prenderà in considerazione il consiglio di Max Mosley. Se qualcuno vuole, ci scommetta pure sopra. Il presidente della FIA, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha dichiarato:“La Ferrari non può mancare nella vita di un campione. Se fossi Hamilton sarei felice di restare alla McLaren per il momento, ma ad un certo punto mi trasferirei alla Ferrari. Gerhard Berger, che è stato sulla Rossa, – ha ricordato Mosley – dice che non esiste di meglio che vincere il GP di Monza a bordo di una Ferrari”.

    IN ITALIA MA NON A ROMA. Nella solita intervista, il 68enne capace di mettersi completamente alle spalle lo scandalo sessuale tanto da rendere plausibile persino la ricandidatura al timone della FIA (cosa che 6 mesi fa avrebbe avuto dell’assurdo), è intervenuto anche sullo scottante team del Gran Premio di Roma facendo capire di non essere affatto favorevole:“Non è un problema mio ma di Ecclestone. Ad ogni modo in Italia ci sono già tanti circuiti permanenti” ha spiegato Mosley intercettando i pareri di molti appassionati che, casomai, rivedrebbero volentieri la Formula 1 sulle rive del Santerno piuttosto che lungo i viali della Capitale.

    TODT SI DEFILA. Alcune indiscrezioni mettono Todt sempre più lontano dalla Ferrari e dalla Formula 1. Dopo aver lasciato il ruolo di amministratore delegato per ricoprirne uno di seconda linea nel settore delle strategie promozionali, pur restando uno dei membri del consiglio di amministrazione, Jean Todt avrebbe manifestato la volontà di non essere più il membro Ferrari tra i 26 del Consiglio Mondiale. Il suo mandato scade a marzo e per allora la Ferrari dovrà indicare il suo sostituto. Che sia voglia di staccare la spina o solo una mossa per prepararsi al meglio alla successione di Mad Max?