F1 News: Pirelli propone gomme Super supersoft

Formula 1: per la stagione 2016 la Pirelli pensa ad una mescola super supersoft da usare nei circuiti cittadini ma chiede anche più test in pista senza trovare l'accordo con i team

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    La Pirelli è pronta a fare un passo indietro. Gli pneumatici portati in pista nella stagione 2015 di Formula 1 non hanno sempre rispettato le richieste dei 2-3 pit stop per gara. Più di una volta, infatti, i Gran Premi si sono conclusi con appena una sosta. L’idea a cui sta lavorando la casa milanese, quindi, è progettare innanzitutto una mescola Super Supersoft che possa essere utilizzata nei circuiti cittadini:“A Monaco, Canada e Singapore ci sarebbe bisogno di composti più morbidi rispetto alle Super Soft che utilizziamo oggi”, ha ammesso recentemente Paul Hembery.

    Quando testare la nuove mescola Super Supersoft?

    GP Ungheria F1 2015

    Per iniziare a lavorare seriamente alle gomme Super Supersoft, il primo passo è quello di trovare un accordo con i team di Formula 1 sia sulle caratteristiche delle stesse che, soprattutto, sul lavoro di test in pista che merita il nuovo prodotto. E già cominciano i problemi in quanto le scuderie hanno già detto “no” ad effettuare un test ad Abu Dhabi a fine stagione. L’alternativa proposta dai piccoli team, al fine di contenere i costi, è testare la nuova mescola nel fine settimana del GP di Singapore ma questa non sembra piacere ai big. Come andrà a finire? Wait and see.

    Pirelli vuole pensare anche al 2017

    GP Ungheria F1 2015, qualifiche

    Pirelli è ancora in attesa di sapere se sarà confermata come fornitore unico della Formula 1 dopo il 2016 o se dovrà alzare i tacchi in favore della Michelin. In attesa che venga fuori il nome del vincitore del bando di gara, Paul Hembery prende tempo ma, parallelamente, mette i suoi paletti:“Se resteremo in F1, dovremo rivedere il sistema dei test – ha dichiarato ad Autosport – dato che ci saranno molti cambiamenti per il 2017 come quello delle gomme posteriori più larghe, immagino che ciò avrà conseguenze anche su quelle anteriori e su tutto il comportamento della macchina per cui non voglio arrivare a Barcellona (primo ipotetico appuntamento con i test invernali collettivi, ndr) per scoprire lì che ci sono dei problemi. Dobbiamo assolutamente trovare un sistema per fare delle prove prima”, ha concluso.