F1 2010, Pirelli: conclusi anche i test in Bahrain

Si sono conclusi i test del 2010 per le gomme Pirelli

da , il

    F1 2010, Pirelli: conclusi anche i test in Bahrain

    Si sono conclusi i test Pirelli della stagione 2010. L’azienda italiana, che dal prossimo anno sarà fornitore ufficiale e unico di pneumatici nel Circus, ha completato anche l’ultima sessione: cinque giorni sul circuito di Sahkir, dove il 13 marzo 2011 prenderà di nuovo il via il mondiale di Formula1. Dopo i riscontri positivi a conclusione della prima discesa in pista sul circuito di Abu Dhabi, dove i protagonisti della stagione 2010 si erano cimentati con le nuove gomme a fine novembre, questa volta sono stati i collaudatori Pedro de la Rosa e Roman Grosjean a guidare sotto il sole del Bahrain nei gelidi giorni di dicembre.TEST PIRELLI F1. La Pirelli ha completato i test del 2010 in vista della prossima stagione di Formula1. Con gli ultimi cinque giorni passati sul circuito di Sahkir, l’azienda italiana ha percorso finora circa 3mila chilometri, testando i nuovi pneumatici che dal prossimo anno saranno protagonisti ufficiali del Circus, dopo l’abbandono, a fine 2010, da parte della Bridgestone, fornitore unico degli ultimi quattro anni. I collaudatori Pedro de la Rosa e Romain Grosjean sono stati i protagonisti dell’ultima sessione di test delle gomme made in Italy. Con l’appuntamento in Bahrain la Pirelli ha così portato a termine più di 10mila chilometri in test privati, senza contare la due giorni di test ufficiali organizzata a novembre ad Abu Dhabi, dove i campioni del 2010 si erano detti soddisfatti del nuovo fornitore milanese. I test di Sahkir, che sono stati interrotti da una tempesta di sabbia, si sono focalizzati sul perfezionamento di mescola e struttura dei nuovi pneumatici.

    PAUL HEMBERY. “Penso che quanto accaduto ci abbia dimostrato come, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi, condizioni meteo incerte possono verificarsi nelle forme più varie”, ha commentato Paul Hembery, direttore sportivo di Pirelli, in riferimento all’improvvisa tempesta di sabbia che si è abbattuta sul circuito di Sahkir. “Ma la Formula1 si basa sull’attesa dell’inaspettato, e siamo stati in grado di reagire velocemente alle circostanze estendendo la durata dei test. Con il tempo extra a disposizione abbiamo potuto mettere a punto del lavoro aggiuntivo che inizialmente non avevamo pianificato: alla fine tutto è andato per il meglio. A soli cinque mesi dalla prima discesa in pista al Mugello in agosto, il punto in cui ci troviamo ora è una testimonianza dell’impegno e della capacità dimostrata da tutta la nostra squadra. In Bahrain abbiamo impegnato due piloti, così da avere due feedback differenti: entrambi hanno riportato lo stesso responso positivo alla fine dei test, sottolineando i progressi fatti finora. C’è ancora del lavoro da fare, ma ci avviciniamo al 2011 molto fiduciosi”.

    La Pirelli sarà nuovamente in pista in Bahrain il 9 e il 10 gennaio, prima di trasferirsi ad Abu Dhabi per una tre giorni che la vedrà impegnata dal 15 al 18 dello stesso mese.