F1, Pirelli presenta le gomme 2013: più usura e nuovi colori

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    F1, Pirelli presenta le gomme 2013: più usura e nuovi colori

    Il quartier generale milanese di Pirelli ha ospitato la presentazione della gamma di prodotti del gommista italiano per le competizioni 2013. Non solo Formula 1 nei piani, ma anche due ruote con la Superbike e una miriade di campionati sparsi in tutto il mondo. Per dare un’idea a fine anno si conteranno 720 mila gomme fornite, passando per le competizioni locali, le serie minori, l’endurance, auto e moto. Un impegno a 360 gradi che avrà la vetrina privilegiata in Formula 1. E le novità sono tante, tutte dirette a rendere più spettacolari i gran premi, aumentando il numero di pit-stop, il degrado e le prestazioni.

    Tra le notizie che interesseranno il marchio italiano c’è la nomina di Jean Alesi ad ambasciatore Pirelli, mentre i piloti collaudatori sono stati confermati Alguersuari e Di Grassi, senza che ci fosse l’annuncio atteso di Kamui Kobayashi, sul quale si erano diffusi alcuni rumors di mercato.

    «Le gomme 2013 sono un’evoluzione rispetto al passato. Ci hanno chiesto di dare più incertezza e performance», esordisce Marco Tronchetti Provera. Quanto al prossimo futuro, risponde anche a un impegno eventualmente dopo la scadenza dell’attuale contratto, fissata a fine anno: «Vorremmo proseguire. I team sono soddisfatti per cui sono fiducioso che avremo un nuovo accordo». E quando dalla platea si fa notare se il regime di monopolio sia o meno una delle condizioni per proseguire, Tronchetti Provera non pone condizioni.

    Le modifiche

    Entrando nel merito tecnico, le quattro mescole da asciutto e le due da bagnato vanno in una direzione chiara: maggiore usura, più pit-stop e una differenza tra compound più elevata rispetto al 2012. Assicurano un gap di almeno 5 decimi tra le due alternative disponibili a ogni gara, con una novità anche cromatica, non solo sostanziale. Sparisce il colore silver per le gomme dure, adesso contrassegnate dal colore arancione: aiuterà a identificarle rispetto alle medium, che restano con la fascia bianca sulla spalla.

    La richiesta di gomme differenti, spiega Provera, è giunta dai team e da Ecclestone perché, dopo un avvio di campionato 2012 molto movimentato e incerto, con i piloti e le squadre impegnate a comprendere il funzionamento e l’utilizzo delle Pirelli, sul finire della stagione si è avuto un appiattimento eccessivo, che ha penalizzato lo spettacolo. «L’anno scorso le gare sono state incerte all’inizio perché non si sapeva quando sarebbe arrivato i decadimento della gomma», ha detto Alesi.

    E sul degrado in particolare si è lavorato per aumentare quello termico. Da un lato le nuove gomme andranno più rapidamente in temperatura, dall’altro soffriranno un’usura maggiore. Si confermerà come tema cruciale la gestione della gomma e il mantenimento del range di temperatura ottimale, oltre alla distribuzione del carico aerodinamico.

    Le strutture sono meno rigide, la spalla è stata rinforzata e complessivamente si prevedono a ogni gara almeno 2 soste ai box. La differenza di tempo sul giro rispetto alla gamma 2012 si attesta intorno al mezzo secondo, con un maggior delta tra le nuove gomme medie e le nuove hard: si partirà da 8 decimi. A tal proposito, oltre alla nuova colorazione, il composto più duro è equiparabile come “morbidezza” alle medium 2012 e i piloti ne hanno avuto un assaggio all’ultimo gran premio del Brasile 2012, nelle prove libere. In quelle condizioni tutti segnalarono la bassa durata e il decadimento elevato in condizioni di gran caldo. Se saranno caratteristiche mantenute sul prodotto finale, ci attende un gran divertimento.

    Altra nota tecnica riguarda il peso, incrementato di 200 grammi sugli pneumatici anteriori e 700 grammi sulle posteriori.

    Non solo Formula 1 al centro dell’attenzione, visto che anche la GP2 avrà una nuova gamma di pneumatici, sempre con tre mescole: medium, soft e supersoft.

    La Superbike passa alle 17″

    Per il 2013 la novità più rilevante di Pirelli è il passaggio dalle ruote da 16″5 a quelle da 17 pollici con effetti sulle prestazioni complessive delle moto. I nuovi pneumatici sono stati provati per la prima volta dai piloti nel corso dei test che si sono tenuti nel luglio 2012 sul circuito spagnolo di Aragon. In quell’occasione, si è registrato un miglioramento dei tempi sul giro fino a un massimo di 1.5 secondi.