F1, Sauber-Telmex: i retroscena

Formula 1: ecco i retroscena dell'accordo tra Sauber e Telmex

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    F1, Sauber-Telmex: i retroscena

    Può darsi che Sergio Perez non sia malaccio come pilota. E’ giovane e veloce, almeno per la GP2. Il che non sempre significa che si tratti di fenomeno assoluto. Intanto, il ragazzo messicano, ha trovato a sorpresa un posto in Formula 1 per la stagione 2011 grazie all’intervento del connazionale Carlos Slim, mr. Telmex, come sponsor della scuderia svizzera Sauber. L’ingaggio di Perez risale a qualche giorno fa ed ha anticipato l’annuncio – arrivato ieri – dell’accordo di sponsorizzazione tra il team di Hinwil e la compagnia telefonica del Centro America.

    SERGIO PEREZ. Abbiamo giò parlato dell’ingaggio di Sergio Perez da parte della Sauber come pilota titolare per la stagione 2011. Il messicano è supportato da un grande appassionato di motori che risponde al nome di Carlos Slim, altrimenti noto come patron del gruppo Telmex, nonché indicato come uno degli uomini più ricchi del mondo (il patrimonio si aggira attorno ai 60 miliardi di dollari…). Sulla carta, il posto di Perez doveva essere affidato a Nick Heidfeld che da Singapore è tornato nel suo vecchio team rilevando il sedile di Pedro De La Rosa. Tuttavia i 20 milioni di dollari spesi dalla Telmex per comparire sulla livrea della Sauber hanno fatto cambiare opinione al boss della scuderia che ha già ordinato qualche quintale di vernice celeste.

    SAUBER. “Con la Telmex vogliamo inviare un messaggio chiaro anche agli altri sponsor”, ha detto Sauber ai connazionali del Blick. E’ risaputo che l’uomo dal sigaro facile avrebbe preferito un tipo esperto da tenere a fianco di Kobayashi ma la proposta di Slim era così: prendere o lasciare. E lasciare Perez, probabilmente, significava abbandonare anche l’intera avventura in F1. In molti pensano che quello compiuto dalla Telmex sia solo il primo passo verso l’acquisizione di parte del team ma Sauber ha smentito categoricamente:“Posseggo il 100% delle azioni e non ho in programma di vendere il team o parte di esso,” ha replicato alle insinuazioni.

    PASTOR MALDONADO. L’unica alternativa credibile alla Telmex era la compagnia petrolifera di stato venezuelana PDVSA, quella che porta direttamente al presidente Hugo Chavez e che si traduce, parlando di piloti, nel campione 2010 della GP2 Pastor Maldonado. Evidentemente, però, l’offerta non era altrettanto risolutiva delle problematiche di Hinwil:“Abbiamo avuto diversi incontri con Peter Sauber. Abbiamo messo tutto sul tavolo: la mia esperienza e crescita come pilota, il fatto che sono pronto per la sfida della Formula 1, i dettagli di ciò che possiamo investire – ha dichiarato Maldonado il cui manager è un certo Nicolas Todt - La PDVSA è importante per il nostro progetto e so che il nostro pacchetto è ottimo. Ma sapevo di non essere l’unico in lotta per questo posto alla Sauber. Ci sono persone in lizza con un peso importante.”