F1, Webber: non sono un pilota finito

Formula 1: Mark Webber dichiara di sentirsi ancora ai massimi livelli e di puntare ad un grande 2012

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    F1, Webber: non sono un pilota finito

    Mark Webber continua a sfornare articolate dichiarazioni d’intenti. Il pilota Red Bull dichiara di sentirsi più che motivato in ottica 2012 e rispedisce al mittente le accuse di essere ormai da carrello dei bolliti. Il divario in termini di prestazioni tra lui e Sebastian Vettel è stato drammatico nel 2011. Ma secondo l’australiano i suoi 35 anni sono ancora un’età buona per darci dentro alla grande. Inoltre, essere arrivato a certi livelli ed esserci rimasto per molti anni, sempre secondo Webber, dimostra che il manico c’è. Punto e basta.

    MARK WEBBER. In molti credono che la prossima sarà l’ultima stagione di Webber in Red Bull. Dopodiché per lui ci saranno solo due alternative: farsi qualche altro anno in un team minore o andarsene in pensione. “Non è la giusta prospettiva - ha però replicato il diretto interessato nel corso di un’intervista ad Autosport - si deve restare concentrati e pensare che sono i risultati a contare. Non l’età. Ho avuto dei compagni di squadra che non ottenevano dei risultati ed a soli 21 anni erano piloti finiti. Solo se hai buoni risultati puoi lavorare con dei top team”. Webber ostenta motivazioni e ottimismo:“Il 2011 è già alle spalle. Devo ancora ricaricare le mie batteria ma già sono pronto per la nuova stagione. Sono impaziente di vedere la nuova macchina e di sapere come andrà contro Ferrari e Red Bull”.