Felipe Massa: quel bravo ragazzo…

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    Felipe Massa:  quel bravo ragazzo…

    Sportivi ed addetti ai lavori si sono da subito divisi tra chi lo riteneva un raccomandato e chi un miracolato. Ancora non possiamo sapere come sarà la carriera di Massa. Ma possiamo già fargli i complimenti per la serietà e l’impegno con il quale si sta adoperando per la causa Ferrarista. Ed anche per le sue prestazioni nei test: niente affatto male.

    Sempre vicino a Michael Schumacher, dentro e fuori dalla pista. Vicino nei tempi sul giro e vicino ai box per rubare ogni segreto ad uno dei più grandi piloti di tutti i tempi.

    Ha le idee chiare il piccolo brasiliano. Tanto lavoro e tanta passione. Mai una parola fuori posto «Io lavoro per la squadra, se arriva Valentino gli cedo il posto volentieri» oppure «Se venisse Raikkonen sarei contento per la Ferrari, ma intanto ci sono io e farò il massimo per questa squadra». Sono dichiarazioni che ci piacciono. Ci piacciono soprattutto perché accompagnate dai fatti. Ha già lavorato come collaudatore e quello spirito di sacrificio e quella umiltà pare proprio non averle dimenticate.

    Nel 2001 ha vinto l’Euro3000. Nel 2002 è stato ingaggiato dalla Sauber in F1 ma non è stato riconfermato per l’anno successivo. Nel 2003 ha fatto il collaudatore a Maranello dove è potuto crescere enormemente stando a contatto quotidiano con Schumacher e Barrichello e con tutti i tecnici di un team vincente. Nel 2004 è tornato alla Sauber e c’è rimasto anche nel 2005. Nelle sue stagioni in F1 è arrivato a punti qualche volta, ha sempre lottato alla pari con i suoi compagni di squadra ma non ha mai piazzato un acuto né è mai salito sul podio: è questo suo lungo anonimato ad aver reso impopolare la scelta fatta dalla Ferrari.

    Comunque, non possiamo ancora dire se diventare o meno un numero 1. Non sappiamo se il suo piede sarà pesante come quello di tanti suoi connazionali che hanno scritto la storia di questo sport. Sappiamo però che lui ce la metterà tutta e farà il suo lavoro al meglio.

    Il suo compito quest’anno è aiutare Schumacher e la Ferrari. Lo pagano per questo. Nel frattempo cercherà di imparare ancora, di fare esperienza e di meritarsi una riconferma per il 2007 che, nonostante appaia difficile dati i tanti nomi che circolano attorno alla Rossa, sembra non turbarlo affatto.

    Abbiamo criticato la Ferrari per la sua scelta. Siamo stati scettici nei confronti di un pilotino tutto acqua e sapone. Ma già cominciamo a ricrederci. Sia chiaro, ancora non ha dimostrato praticamente niente. Ma per quel poco che ha fatto vedere è stato impeccabile. Perfetto.

    Gli facciamo un “in bocca al lupo!” e – per quanto poco conti come augurio – gli ricordiamo che persino un certo Lauda era arrivato alla Ferrari senza suscitare alcun entusiasmo nell’ambiente.