Fernando Alonso, la Renault non molla

Fernando Alonso conferma di essere concentrato sulla Renault e sulla stagione 2009 di Formula 1

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    Fernando Alonso appare ancora concentrato e motivato per portare al termine nel migliore dei modi la stagione 2009 di Formula 1. Dopo? Si vedrà. L’impressione, però, è che lo spagnolo non abbia la testa altrove. Né in Ferrari, né in America. A differenza di quanto vociferato da settimane.

    GP DI GRAN BRETAGNA. Fernando Alonso in Turchia si è dovuto sobbarcare un weekend frustrante. L’emblema delle difficoltà della Renault R29 sta tutto nelle qualifiche quando, pur se leggerissimo, ha visto solo col binocolo le prime file. In gara, poi, non è arrivato neanche un punto. “Sono ottimista e determinato per un risultato migliore a Silverstone – ha dichiarato lo spagnolo pensando al prossimo appuntamento - La macchina ha sempre funzionato bene sui circuiti veloci e quindi dovremmo essere competitivi questo fine settimana”. La Renault porterà in pista alcuni sviluppi aerodinamici in attesa di conoscere il futuro della Formula 1 e valutare se insistere sul progetto o puntare tutto sul 2010.

    FERNANDO ALONSO. Indipendentemente dal futuro della categoria e dalle voci di mercato che lo danno tanto vicino alla Ferrari quanto ad un clamoroso trasferimento in America (solo nel caso in cui i team della FOTA decidessero di non partecipare al mondiale di Formula 1), il due volte campione del mondo ragiona molto sul breve periodo e non si lascia lusingare dalle più sfrenate fantasticherie di mercato:“Abbiamo bisogno di continuare ad aggiungere nuovi componenti in ogni gara e assicurarci di poter lottare per i punti, auspicabilmente sul podio regolarmente. Ho molta fiducia nella squadra ed ognuno sta lavorando sodo per migliorare la situazione” ammette Alonso.

    NELSON PIQUET. Chi si aspetta qualche miglioramento a Silverstone è anche Nelson Piquet. Il brasiliano considera la pista inglese un po’ la sua seconda casa avendoci corso sin dalle serie minori e spiega come la chiave per fare un balzo in avanti stia tutta nelle qualifiche:“E’ chiaro che ho bisogno di un rendimento migliore in qualifica. Il problema e’ che tutte le squadre sono molto vicine quest’anno e quindi la lotta e’ molto dura, pochi decimi possono fare la differenza tra il sesto e il sedicesimo posto in griglia”. Sembra comunque scongiurato, almeno fino all’autunno, un suo appiedamento. Il suo naturale sostituto Romain Grosjean sta disputando un buon campionato di GP2 ma dà la netta impressione di essere ancora acerbo per il salto di qualità.