Ferrari: Alonso chiede più rispetto tra i piloti di F1

Formula 1: Fernando Alonso parla del rapporto tra i piloti moderni e sottolinea che oggi c'è meno rispetto tra loro

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    Ferrari: Alonso chiede più rispetto tra i piloti di F1

    La giornata evento dedicata alla memoria di Gilles Villeneuve organizzata dalla Ferrari due giorni fa sul circuito di Fiorano ha risvegliato in tutti gli appassionati di Formula 1 la voglia di vedere qualche bel duello ruota a ruota. La figura del canadese tragicamente scomparso a Zolder trent’anni fa ha mostrato come si possa essere aggressivi e spettacolari senza mancare di rispetto all’avversario. Secondo Fernando Alonso questa qualità manca agli uomini al volante nell’era moderna. L’asso delle Asturie si prepara alla gara di casa ammettendo che per lui non sarà facile: stavolta il problema non è rappresentato solo dalle prestazioni della F2012 ma dall’eccessiva pressione e presenza di tifosi che, con un affetto quasi maniacale, da una parte gli danno una spinta extra ma dall’altra rischiano di togliergli concentrazione.

    Alonso: “Oggi c’è meno rispetto tra i piloti”

    Parlando di grandi sfide tra campioni, non possiamo non ricordare l’emozionante scena di Senna e Mansell sul rettilineo del circuito di Barcellona. Chissà che Alonso, ispirato da Villeneuve, non riesca a ricreare qualcosa di simile nella sua gara di casa. Visto l’ausilio del DRS, però, difficilmente una situazione del genere sarà ripetibile. Parlando di un altro celebre duello, quello tra Gilles e René Arnoux a Digione, il pilota spagnolo della Ferrari dichiara:“Oggi purtroppo non vediamo più queste lotte perché ci sono più difficoltà: le vetture sono dominate dall’aerodinamica e non si possono più fare i sorpassi di un tempo. Inoltre, allora sicuramente c’era più rispetto di quanto ce n’è adesso fra noi piloti, anche perché loro sapevano che con quelle macchine rischiavano la vita. Non voglio dire che oggi ci siano delle scorrettezze ma credo che non ci sia più quel rispetto reciproco, almeno non fra tutti, che c’era un tempo. E’ un problema che nasce da lontano, dalle categorie inferiori e credo che sia giunto il momento per impegnarci a recuperarlo”.

    GP Spagna F1 2012: niente drammi comunque vada

    E’ un Fernando Alonso cauto quello che si avvicina al Gran Premio di casa:“Al Montmelò contiamo di fare un passo avanti ma non sapremo fino a sabato se e quanto grande sarà. Abbiamo delle novità sulla F2012, alcune provate la settimana scorsa al Mugello, altre che testeremo venerdì nelle prove libere. E’ chiaro che, dopo aver limitato i danni nelle prime quattro corse dell’anno, dobbiamo invertire la tendenza. Detto questo, non è che se non siamo in pole a Barcellona è la fine del mondo… La cosa importante è progredire, ridurre il distacco il più possibile”: L’asso di Oviedo ha vinto una sola volta davanti al pubblico di Barcellona. La Ferrari è a secco dal 2008 con Kimi Raikkonen. La parte più dura per un idolo delle folle come Alonso è riuscire a mantenere la concentrazione nel bel mezzo di mille interviste e mille incontri con il pubblico che inneggia incessantemente il suo nome dalle tribune. “E ‘una sensazione che amo particolarmente, con il supporto della gente in tribuna e quello che sento in tutto il Paese - ha dichiarato il due volte iridato - Durante questo fine settimana ricevo molte attenzioni e tutti quelli che incontro mi augurano il meglio. E’ una sensazione molto bella, che lo rende un weekend speciale”. Tanta popolarità ha un rovescio della medaglia:“C’è un piccolo prezzo da pagare quando si corre a casa e si è popolari. Si crea uno stress che non permette di rilassarsi completamente, perché in tanti ti chiedono di fare foto e firmare autografi e poi ci sono numerosi impegni extra, all’interno del paddock con gli sponsor ed all’esterno con i tifosi. Devi solo riuscire a gestire tutto nel modo migliore”, ha aggiunto.