Ferrari: Alonso, esordio da fenomeno

Primo giorno di test e debutto assoluto per Fernando Alonso in Ferrari

da , il

    Fernando Alonso in Ferrari ha mobilitato un paese intero. La Spagna. Una roba del genere non me la ricordo per Kimi Raikkonen. Neppure per Michael Schumacher. Sarà che l’asturiano giocava in casa, ma chiamare a raccolta quasi 40mila tifosi in un giorno feriale per un semplice test non è cosa da poco. Questo dimostra le grandi aspettative che circolano sul groppone del due volte iridato che, alla prima uscita con la Ferrari F10 non delude. Anzi, gira come un forsennato, prova tutti i possibili carichi di benzina e chiude con il miglior tempo dell’intera 3-giorni di test.

    TEST F1. 127 giri senza alcun problema tecnico. Parte anche con un po’ di fortuna l’avventura in Ferrari per Fernando Alonso. Lo spagnolo è riuscito in un solo giorno ad addomesticare la Ferrari F10, a provare vari carichi di benzina, a sparare il tempone e ad integrarsi con la nuova squadra ed i suoi metodi di lavoro. L’esordio è da 10 e lode se si considera anche quanto fatto dai rivali. La McLaren è al momento leggermente indietro e con Jenson Button ha dovuto persino perdere tempo ad aggiustare il sedile. La Mercedes GP di Michael Schumacher ha accusato un guasto al sistema idraulico.

    ALONSO FERRARI. “Erano tanti mesi che aspettavo questo momento”- ha detto Alonso - “Avevamo lavorato tanto in fabbrica nelle settimane scorse ma mi mancava la pista”. Il due volte iridato si è concentrato sulla conoscenza della vettura:“C’erano tantissime cose nuove per me come, ad esempio, il casco della Schubert o i freni della Brembo, che non avevo mai usato prima d’ora. Devo dire che mi sono trovato subito bene grazie al lavoro che ha fatto Felipe nei due giorni precedenti”. Nonostante il responso cronometrico sia favorevole, Alonso non si sbilancia:“E’ troppo presto trarre delle conclusioni: ci sono troppe incognite ed è come un allenamento delle squadre di calcio, non sai mai se magari qualcuno gioca con due portieri in campo o solo la seconda squadra”. L’asturiano ha spiegato che il primo obiettivo per essere competitivi è avere una macchina affidabile e, su questo fronte, sembra che il Cavallino sa partito col piede giusto. Adesso i tecnici stanno tornando a Maranello per analizzare i tanti dati raccolti. “Dobbiamo continuare così e poi, negli ultimi due test, si comincerà a spingere per cercare il limite della vettura”, ha concluso Alonso dicendosi meravigliato per l’alto numero di persone accorse a vederlo in pista.