Ferrari, Alonso: motore rotto? No problem

Formula 1: mantenendo le attese, nelle prove libere del Gran Premio della Cina la Ferrari ha portato in pista il sistema F-Duct per guadagnare chilometri orari in rettilineo

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    Fernando Alonso rompe il secondo motore in pochi chilometri dopo il ritiro nel GP di Malesia ma si mostra ancora totalmente sereno ed ostentando fiducia nei confronti dell’affidabilità della macchina. Sulla pinna della Ferrari F10 compare l’ormai celebre sistema F-Duct (copiato dalla McLaren) che dà la possibilità di aumentare la velocità in rettilineo. Sono queste le principali notizie che escono dal box del Cavallino rampante dopo la prima giornata di prove libere per il Gran Premio di Cina di Formula 1 edizione 2010.

    FERRARI. “Oggi avevamo diverse novita’ sulla macchina, che necessitavano un lavoro specifico, fra cui un nuovo tipo di ala posteriore ed altre soluzioni aerodinamiche”, ha spiegato Stefano Domenicali che avrebbe evitato molto volentieri il problema al motore di Fernando Alonso. “Tutto sommato - ha aggiunto l’imolese visibilmente soddisfatto per i primi passi in pista del sistema F-Duct made in Maranello – non ha determinato conseguenze particolari se non il tempo perso nella prima sessione di questa mattina, in quanto il programma di gestione dei motori disponibili rimane sostanzialmente inalterato”. Il team principal del Cavallino si è detto contento del lavoro svolto. Raccolti i dati, la Ferrari punterà a trovare il miglior assetto per le qualifiche di domani dove partire davanti darà, al solito, un grande vantaggio.

    FERNANDO ALONSO. Lo spagnolo non è affatto preoccupato per il secondo motore rotto in questa stagione. “Chiaramente non fa mai piacere rompere un motore ma non sono minimamente preoccupato. Il motore di questa mattina era quello che avevamo sostituito dopo le qualifiche in Bahrain e sapevamo che, prima o poi, si poteva rompere - ha detto il due volte iridato – E’ successo oggi ma non ci saranno particolari conseguenze sul piano originario di gestione dei motori. Secondo Alonso non serve a molto guardare la classifica dei tempi oggi dato che ogni squadra segue un programma di lavoro diverso. “E’ impossibile confrontare i tempi. Noi abbiamo fatto il nostro e siamo piuttosto soddisfatti. Penso che saremo competitivi anche su questo circuito”, ha concluso.

    FELIPE MASSA. Venerdì più tranquillo per il capoclassifica:“Abbiamo fatto tanti chilometri, pensando principalmente alla preparazione della macchina in vista della gara di domenica. Abbiamo lavorato anche sulla valutazione di nuove soluzioni aerodinamiche sia per questa gara che per lo sviluppo a medio termine, raccogliendo dati importanti che ora saranno analizzati dai tecnici”.

    F-DUCT. Il sistema F-Duct visto sulla Ferrari non sembra una semplice copia di quello McLaren. Innanzitutto perché non è fatto funzionare dal pilota. La fessura di ingresso dell’aria, infatti, anziché trovarsi davanti all’abitacolo è già posizionata sulla pinna. Secondariamente perché sarebbe stato molto più difficile implementare il marchingegno in un progetto nato senza questa esigenza. L’impressione è che il sistema montato sulle Rosse sfrutti semplicemente l’aria che passa di lì in rettilineo e, raggiunta una certa velocità, mandi in stallo l’ala posteriore.