Ferrari, è ancora tempo di regali in F1

la ferrari perde il gran premio di ungheria di formula 1 2008 a 3 giri dalla fine e fa un altro regalo ai rivali della mclaren che non ne approfittano a pieno

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    La Ferrari non perde il vizio neanche in Ungheria. D’accordo che è stato siglato il nuovo gentlemen agreement tra i team di F1 con la nascita della F1 Teams Associations proprio a Maranello, ma di fare altri regali alla concorrenza non ne sentiva il bisogno nessuno

    TODT RESTI A CASA. Come le cose non vanno bene, torna sulle teste dell’attuale dirigenza il fantasma di Jean Todt. Lo abbiamo già detto in passato e lo ripetiamo: al francese ci sono voluti 6 anni per vincere il primo titolo costruttori e 7 per quello piloti. Passi pure che lo scenario di adesso è diverso da quello della metà del 1993 con Domenicali che parte da una base più solida. Ma intanto l’imolese ha già in saccoccia la doppietta piloti-costruttori del 2007. Il disastroso 2005 e il fallimentare 2006 delle tante rotture, per restare in epoche recenti, invece, si sono disputati sotto la firma di Jean Todt. Detto questo, i più scettici hanno cambiato opinione?

    I PIU’ SCETTICI. Se questa veloce panoramica su dati di fatto concreti non fosse bastata, dobbiamo ricordare per onestà che anche il grande Jean Todt negli anni delle sconfitte ’97, ’98 e ’99 (chi si ricorda la gomma sparita di Irvine? Giusto per citare uno dei tanti episodi ridicoli dei tempi di Pierino…) fu criticato pesantemente e talvolta umiliato dai giornalisti italiani. Tutto ciò lo ricordiamo non per difendere Domenicali che sa farlo benissimo da solo. Solo per dire che i giudizi in queste circostanze devono per forza essere più moderati e, se possibile, realistici.

    RIPARTIRE CONVINTI. Dalla gara dell’Ungheria esce una Ferrari delusa ma non umiliata. Dispiaciuta ma non disperata. La monoposto ha dimostrato, con Massa prima e Raikkonen poi, di essere alla pari della super McLaren di Hamilton, dimostrazione che il lavoro ha dato i suoi frutti. “Oggi abbiamo dimostrato il valore della nostra squadra e dei nostri piloti - ha orgogliosamente sottolineato Domenicali – ma non abbiamo avuto quell’assoluta affidabilita’ che e’ fondamentale. Dobbiamo reagire a questo momento negativo, alla nostra maniera: con grinta, determinazione e con l’impegno di tutti. Abbiamo tre settimane davanti di duro lavoro per prepararci al meglio per il Gran Premio d’Europa”.

    MASSA PERFETTO. “Felipe ha fatto forse la gara piu’ bella della sua carriera e siamo molto dispiaciuti per quello che gli e’ successo ad una dozzina di chilometri dalla fine - ha proseguito il dg del Cavallino – Ha fatto una partenza straordinaria, ha attaccato quando era il momento di farlo e stava gestendo con acume l’ultima parte di gara per ottenere una vittoria che strameritava. Quanto a Kimi, quando ha finalmente avuto pista libera ha dimostrato tutto il potenziale suo e della F2008″.