Ferrari, Binotto: “Leclerc può diventare il più forte di sempre. Vettel? Felice se va in Mercedes”

Il team principal parla della stagione che sta per iniziare, dei due piloti attuali e anche del futuro driver Sainz: "Può diventare campione del mondo"

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    Mattia Binotto e Charles Leclerc

    La Ferrari pensa al presente, con l’avvio imminente della stagione 2020 – che scatterà il 5 luglio in Austria – e programma il futuro con l’ingaggio di Carlos Sainz per il 2021 al posto di Sebastian Vettel che correrà quindi quest’anno la sua ultima stagione con la Rossa. Mattia Binotto, team principal della Ferrari, è concentrato soprattutto sull’anno da iniziare con, almeno al momento, Charles Leclerc come uomo di punta del Cavallino: “Abbiamo investito molto su Charles, per molti anni, dalla Formula 3 e Formula 2 e ora in Formula1, dove i suoi progressi continuano e speriamo che quest’anno sia ancora più forte del passato. Così come speriamo che nel futuro migliori ancora. Può diventare il pilota più forte nella storia della Formula 1 sono state le sue parole in un’intervista concessa a Marca.

    L’investitura per Sainz: “Può diventare campione del mondo”

    Il team principal della Ferrari, però, non si è concentrato solo su Leclerc, ma ha affrontato anche il discorso Sainz. Il pilota della McLaren – si legherà alla Rossa solo a partire dalla prossima stagione – ha ancora un anno intero prima di approdare a Maranello, ma in Spagna l’attesa è già molto elevata per vederlo sulla vettura italiana. “Lo abbiamo scelto perché è un giovane pilota e noi siamo una squadra giovane che sta cercando di iniziare un lungo ciclo con piloti giovani ed esperti. Carlos è un gran lavoratore, intelligente e veloce e soprattutto capisce qual è lo spirito della Ferrari. Saremmo felici se gareggiasse ai massimi livelli, come Charles, e potesse aiutare fin da subito la Ferrari a raggiungere l’obiettivo globale che è il titolo dei costruttori” ha aggiunto. Nonostante questo, però, Binotto ha chiarito come in Ferrari non ci sia una gerarchia predefinita: “Penso che il primo anno sarà più complicato, Carlos deve prima capire la macchina e la squadra, ma sono sicuro che è molto veloce, tanto che potrà finire per essere campione del mondo con la Ferrari. Noi non vogliamo un numero uno e un numero due a priori. La cosa importante è che tutti e due abbiano sempre ben presente che prima di tutto viene la Ferrari. Dovrà sempre essere la pista a decidere. Come ai tempi di Michael Schumacher che ogni anno partiva alla pari col compagno, ma dopo tre gare si sapeva già chi era il primo pilota e chi il secondo” ha chiarito.

    L’augurio a Vettel da parte del team principal Ferrari

    In conclusione anche una battuta su Sebastian Vettel che, dopo 6 stagioni, saluterà la scuderia italiana non senza qualche rimpianto. Sulla sua esperienza in Ferrari, infatti, pesano i due titoli mondiali sfiorati, soprattutto il secondo quando con la gara di Hockenheim dilapidò in un solo GP tutto il vantaggio su Hamilton. Ormai, però, quell’episodio appartiene al passato e Binotto ammette che la separazione non è stata indolore per nessuno dei due: “Ci dispiace molto separarci da lui. Ma la separazione non è assolutamente dovuta all’offerta, nemmeno in termini di durata del contratto. Il timing del nostro progetto e delle sue idee in merito non coincidevano. Sebastian è una grande persona, oltre che un gran pilota, e per la Ferrari è dura separarsi da lui. Sono sicuro che non farà nulla per metterci in difficoltà in questo 2020. E so che si sta parlando di lui per la Mercedes. Sarei felice di vederlo là ha concluso il team principal della Rossa.