Ferrari: chi è Marco Mattiacci, nuovo team principal della Rossa

Chi è Marco Mattiacci, quali esperienze ha maturato in campo automotive e i risultati che gli sono valsi la presidenza di Ferrari Nord America e il premio di Executive dell'anno nel 2012

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    Ferrari: chi è Marco Mattiacci, nuovo team principal della Rossa

    Chi è Marco Mattiacci? Studiando il curriculum dell’uomo dei “miracoli” – e a breve diremo il perché – emerge un profilo che probabilmente più lontano non si potrebbe dal mondo della Formula 1. E’ l’uomo giusto per la Ferrari? Se si cerca il tecnico che risolva le noie della F14 T, il Ross Brawn della situazione, non è certo lui. Se, invece, a Maranello serve un motivatore, un gestore di risorse, qualcuno che sappia tirare fuori il meglio da chi, in fabbrica, dovrà ridisegnare la nuova Rossa (possibilmente vincente), allora il romano Marco Mattiacci saprà far valere le sue competenze.

    Il “miracolo” di Mattiacci è quello compiuto tra il 2010 e 2012, quando appena giunto al vertice della divisione Nord America del Cavallino Rampante – inclusiva anche dell’area centro e sud America – ha ottenuto un risultato in doppia cifra, portando la quota del marchio a un +20%. Guarda anche:

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    Risultato che gli è valso il premio di Executive Automotive dell’anno 2012, primo italiano a ottenerlo e, tra gli altri, in una hall of fame che vede nomi come Carlos Ghosn, Dieter Zetsche, Alan Mulally. I big del marketing in ambito automobilistico.

    Ecco, in Formula 1 a parlare non sono le auto vendute, ma i risultati. Risultati che derivano dal lavoro di squadra, riconoscendo quali sono le potenzialità su cui puntare e quelle, invece, da scartare. Dovrà sfrondare i rami secchi dall’albero Ferrari, Mattiacci?

    Definisce sé stesso con un uomo dalla «forte passione e comprensione delle dinamiche del marketing, grande attenzione sul Roi (return on investment; ndr) e tutti gli aspetti finanziari. Tirare fuori il 120% da ciascun componente del team», il suo credo. Questo si legge dal suo profilo LinkedIN. Come misurare il ritorno sull’investimento in Formula 1? I risultati e le prestazioni dovrebbero essere sufficienti a parlare per i diretti responsabili di questa o quell’area tecnica.

    Arriva in Ferrari nel 1999, dopo l’esperienza in Jaguar, quando il marchio si trovava ancora sotto l’egida Ford. Dal ’99 al 2001 è manager dell’area vendite in America e Medio Oriente, poi due anni trascorsi come responsabile di progetto nel lancio di Maserati in Nord America. Dal 2002 al 2006 assume il ruolo di vice presidente vendite e marketing sempre in Nord America per Ferrari. Dal 2006 al 2010 attraversa il Pacifico e dagli States va a dirigere con funzioni di vice presidente esecutivo per lo sviluppo del business la divisione Asia-Pacifico del Cavallino, scalando posizioni fino a diventare presidente e CEO Ferrari nell’area. Dal 2010 a oggi ha ricoperto lo stesso ruolo ma tornando sul mercato nord americano.

    Non resta che fare un grande in bocca al lupo e augurargli buon lavoro per la nuova avventura al muretto.