Ferrari, il Codacons chiede il sequestro della SF1000 per lo sponsor Mission Winnow

L'associazione dei consumatori minacci di chiedere il sequestro a causa della presenza dello sponsor "tabaccaio" Mission Winnow, legato alla multinazionale del tabacco Philip Morris

da , il

    Neanche il tempo di scendere in pista che la nuova Ferrari, presentata lo scorso 13 febbraio al teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, è già finita nell’occhio del ciclone. Colpa dello sponsor Mission Winnow, riconducibile al marchio Philip Morris, per il quale il Codacons ha chiesto il sequestro della SF1000, la vettura che correrà il mondiale di Formula 1 2020.

    Lo sponsor Mission Winnow al centro delle critiche

    #DEVA_ALT_TEXT#ferrari sf1000
    Sito media Ferrari

    La diatriba tra la casa di Maranello e l’associazione dei consumatori, in realtà, è una questione già dibattuta nella passata stagione: l’ente presieduto da Carlo Rienzi, infatti, ha chiesto l’intervento dei NAS per il blocco delle Rosse per stoppare una pubblicità che può essere collegata a prodotti legati al fumo, pratica vietata dalla legge e anche dall’attuale regolamento della Formula 1 che vieta la presenza di sponsor “tabaccai” sulle livree delle vetture. Nel 2019 la Ferrari aveva evitato il problema alternando sia sulla sulla monoposto sia sulle tute dei propri dipendenti, piloti compresi, il logo per la ricorrenza dei 90 anni della scuderia, La questione, però, non è di facile lettura e sembra destinata a protrarsi ancora a lungo. Quello legato agli sponsor tabaccai, inoltre, è un problema che potrebbe non riguardare solo la Rossa: sulla McLaren, infatti, c’è il logo “A Better Tomorrow”, che riconduce a un’iniziativa della British American Tobacco che presenta analogie con quella della Philip Morris anche se a differenza dello sponsor ferrarista, sembra più legata a prodotti specifici.

    Il Codacons, da parte sua, promette battaglia contro la decisione della Ferrari di rimettere lo sponsor Mission Winnow sulle livree delle proprie monoposto. Appare difficile, però, che le auto, pronte a scendere in pista per i test a Barcellona, possano essere sequestrate impedendo così alla Rossa di iniziare la stagione; più probabile, qualora venisse riscontrato un legame con la casa produttrice di sigarette, una multa alla scuderia italiana. Una vicenda che, quasi certamente, avrà nuovi capitoli da scrivere e che getta qualche ombra sull’avvio di stagione della Ferrari in un anno che, per la scuderia italiana, dovrà sancire la rinascita.