Ferrari: con Felipe Massa è braccio di ferro

Felipe Massa torna in casa Ferrari per effettuare dei test medici e di guida

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    Felipe Massa vuole tornare a correre in Brasile. Nella peggiore delle ipotesi ad Abu Dhabi. La Ferrari, invece, prende tempo. Inspiegabile il comportamento di Maranello. A meno che non siano obbligati, per contratto, a tenere Fisichella fino a fine stagione 2009…

    FELIPE MASSA. Ottenuto l’Ok da parte della Federazione, Felipe Massa è volato a Maranello per riprendere la sua carriera di pilota di Formula 1. In programma ci sono dei test medici, il simulatore, delle sessioni di palestra, dei colloqui con i tecnici e, soprattutto, una po’ di guida al volante di una monoposto di GP2. Per ritrovare la F2007, ci sarà tempo più avanti. “Sono finalmente a casa – ha dichiarato il pilota Ferrari - Questa è la mia seconda famiglia. Adesso posso dire davvero che riprendo il mio lavoro: c’è molto da fare ma sono felice, mi piace l’aria di Maranello”.

    FERRARI. “E’ bello riavere Felipe qui con noi – ha aggiunto Stefano Domenicali – e sono contento di poterlo riabbracciare. Abbiamo chiamato insieme il presidente Luca di Montezemolo cha era felice di poter salutare Felipe e augurargli buon lavoro dandosi anche appuntamento nei prossimi giorni. Il team principal Ferrari ha spiegato che saranno effettuati alcuni incontri tecnici e tanta attività fisica affinché Felipe Massa torni al massimo della forma. “Lui sa che non abbiamo fretta”, ha concluso Domenicali lasciando perplessi i più.

    BRACCIO DI FERRO. Massa scalpita. Si sente pronto adesso. Subito. Secondo il pilota ci sono i margini per tornare in pista ad Interlagos. Oppure ad Abu Dhabi. Ma la Ferrari insiste con il chiudere la porta a queste richieste. Viene da pensare che nella proposta fatta a Fisichella, ci fosse la garanzia che avrebbe corso almeno tutte le restanti gare della stagione 2009 come driver titolare. Il pilotino, dal canto suo, vuole tornare nel suo sedile per almeno un paio di ottimi motivi. Innanzitutto per avere la conferma di essere ai livelli di sempre. In secondo luogo per riprendere confidenza con la vettura e non trovarsi ad inizio 2010 nelle stesse condizioni di Fernando Alonso. Cioè davanti ad un foglio pressoché bianco. La Ferrari, al contrario, sembra appurato che non voglia dargli questa opportunità. Chissà che non sia la prima crepa di un rapporto destinato a frantumarsi nel 2010 quando, molto probabilmente, sotto i colpi del Re di Spagna, anche l’ultimo regalo dell’era Todt sarà destinato a fare le valigie.