Ferrari F1: i modelli che hanno fatto la storia delle corse

Formula 1: i modelli Ferrari F1 che hanno fatto la storia delle corse

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    Sono oltre 60 gli anni di storia della Formula 1. La Ferrari in F1 c’è sempre stata. Ripercorriamo quest’epoca incredibile attraverso i modelli del Cavallino Rampante. Un modo prezioso ed utile per rendersi conto dell’evoluzione che questi fantastici mezzi a motore hanno conosciuto nel corso dei decenni che si sono susseguiti. Un modo per imparare qualcosa di più sulla storia delle corse e per rammaricarci non poco nel prendere atto di quanto, nella F1 moderna, i regolamenti tecnici stanno limitando in maniera folle la strepitosa creatività che risiede in modo innato nella mente di tecnici e ingegneri.

    STORIA FERRARI. Da Ferrari 125 a Ferrari F10. Sono in tutto 56 i nomi delle vetture Ferrari che dal lontano 1950 ad oggi hanno calcato le scene della Formula 1 ed hanno messo le loro ruote sui circuiti di ben 35 nazioni diverse. Il percorso che ci ha portato alle vetture del nuovo millennio è letteralmente entusiasmante. E’ il trionfo della tecnica e della tecnologia. E’ il frutto della costante ricerca della perfezione e del successo. Un orgoglio italiano riconosciuto nel mondo e che, inspiegabilmente, non tutti all’interno del nostro Paese sono disposti ad apprezzare.

    • Ferrari 125 F1 – 1950.
      ferrari 125 f1
      Si chiama Ferrari 125 la prima vettura che calpesta l’asfalto del mondiale di Formula 1. L’anno, ovviamente, è il 1950. Il primo della neonata categoria. La Rossa di Maranello manca la chiamata nel primo GP della storia, quello di Silverstone, ma nella seconda tappa del campionato ve ne sono già 4 ai nastri di partenza.
    • Ferrari 375 F1 – 1951.
      ferrari 1951 gonzales
      Nel 1951 Jose Froilan Gonzalez vince con la Ferrari a Silverstone il primo GP di F1 della storia della Ferrari. La 375 è spinta da un V12 di 4,5 litri di cilindrata. Nei due anni seguenti, Alberto Ascari ottiene due titoli di campione del mondo. La strada dei successi è cominciata.
    • Ferrari 158 F1 (Areo) – 1964.
      ferrari areo surtees 1964
      Nel 1961 cambiano le regole. I motori si fanno più piccoli. La Ferrari è la più brava ad interpretare i nuovi regolamenti e con Phil Hill porta a casa un altro titolo piloti che viene replicato nel 1964 da John Surtees con la 158, ribattezzata “Areo”, per via dell’innovativa forma ad aereo da caccia.
    • Ferrari 312 T – 1975/1980.
      ferrari f1 312 t 1975 lauda
      La seconda metà degli anni ’60 e la prima dei ’70 è un periodo molto buio per la Rossa di Maranello che fatica a trovare la via del successo. La rinascita si chiama Ferrari 312 T. I personaggi legati a quella una nuova era di trionfi sono fondamentalmente tre: il pilota Niki Lauda, il direttore sportivo Luca di Montezemolo e il progettista Mauro Forghieri. Il codice 312 T sta a significare il motore 3 litri da 12 cilindri con cambio trasversale (T). La scia di vittorie, interrotte dal drammatico incidente di Lauda al Nurburgring nel 1976 che ha negato all’austriaco un campionato fino a quel momento dominato, è arrivata fino al 1979 quando la 312 T, giunta alla quarta versione, ha portato sul tetto del mondo Jody Scheckter.
    • Ferrari 126 C – 1981-1984.
      ferrari f1 126 1981 villeneuve
      Il modello Ferrari 126 C ha il difficile compito di non far rimpiangere il precedente gioiello. L’epoca è cambiata. Sono arrivati i motori turbo a dominare la scena. Ferrari non demorde e nel 1982 e 1983 porta in pista monoposto capaci di vincere il titolo costruttori. Nel mezzo ci sono sfortune e tragedie come la scomparsa di Gilles Villeneuve.
    • Ferrari 641 F1 – 1990.
      ferrari f1 641 1990 prost
      Sono passati i motori turbo, è morto Enzo Ferrari. La Ferrari prova a reagire ad un periodo nero ingaggiando il mago John Barnard ed il miglior pilota del momento assieme ad Ayrton Senna: il professore Alain Prost. John Barnard si inventa una cosetta da nulla: il cambio con leve al volante. Questa soluzione, montata già nel 1989 sulla 640 si mostra rivoluzionaria. La scarsa affidabilità generale della monoposto, però, è decisiva. Nel 1990 la 641 F1 guidata da Prost arriva a giocarsi il titolo all’ultima gara. Il francese lo perderà per colpa di una scorrettezza di Senna che lo butta fuori pista al via del Gran Premio del Giappone.
    • Ferrari F2000 – 2000.
      ferrari f1 f2000 schumacher
      Se n’è andato Ayrton Senna. Per sempre. Alain Prost. Nigel Mansell, Nelson Piquet e gli altri campioni sono ormai pensionati cicciotti. Ci sono voluti 16 anni di digiuno assoluto al popolo ferrarista prima di riuscire ad avere nuovamente una Ferrari vincente. E’ la F399 del 1999 a portare un titolo costruttori a Maranello dopo l’ultimo del 1983. L’incidente di Michael Schumacher nel GP di Gran Bretagna ha impedito di vincere anche il campionato piloti che manca da ben 20 anni. La doppietta in entrambe le classifica arriva nel 2000 con la Ferrari F2000. Il nuovo millennio porta la scuderia italiana, guidata da Jean Todt con al suo fianco il direttore sportivo Ross Brawn ed il progettista Rory Byrne, verso la pagina più ricca di successi della storia della competizione. Con i modelli che si susseguono – F2001, F2002, F2003 GA (in onore della morte di Gianni Agnelli), F2004 - arrivano titoli a ripetizione.
    • Ferrari F2004 – 2004.
      ferrari f1 f2004 schumacher
      Abbiamo citato i modelli Ferrari dal 2000 al 2004. Particolare attenzione merita la F2004. Non tanto perché sia la vettura che ha portato a Schumacher il settimo e ultimo titolo iridato. Non tanto perché sia stata la monoposto che ha chiuso il ciclo di vittorie strepitose ottenute malgrado una Federazione che, cambiando ogni anni i regolamenti, cercava di mettere in difficoltà lo strapotere italiano. Quanto perché, al pari e forse al di sopra della McLaren del 1988 e della Williams del 1992-1993, è considerata la monoposto di Formula 1 perfetta. Non a caso quell’anno Schumacher vinse il titolo con mezzo campionato d’anticipo, passeggiando sin dalla prima gara mentre gli altri arrancavano. E perdevano.
    • Ferrari F2007 – 2007.
      ferrari f1 f2007 raikkonen
      Jean Todt ha le valigie pronte. Schumacher e Ross Brawn non ci sono più. Al timone del team si appresta a salire Stefano Domenicali. Nel pieno della tempesta spy-story con tanto di attività di sabotaggio subite da un ex-fedelissimo come Nigel Stepney la Ferrari riesce a vincere con Kimi Raikkonen un insperato titolo mondiale contro la corazzata McLaren di Hamilton e Alonso. E’ il segno che anche cambiando i nomi degli attori in gioco, il sogno Ferrari può e deve continuare.

    Termina qui questa rassegna tra i modelli che hanno fatto la storia della Ferrari. Un elenco che, per fortuna dello sport italiano, non si può mai ritenere definitivamente chiuso.

    Foto: AP/Lapresse