Ferrari F10: subito un problema, le gomme

Presentata la Ferrari F10, i tecnici del Cavallino rampante sono già al lavoro per risolvere i primi problemi

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    Presentata la Ferrari F10, i tecnici del Cavallino hanno subito individuato il principale problema con il quale si dovranno confrontare nella breve ed intensa parentesi di test che si terrà nel mese di Febbraio: le gomme. Qualcuno pensava che il tormentone circolante a Maranello fosse il motore troppo assetato. Invece no. Sono cambiate le mescole, le distribuzioni dei pesi e le dimensioni degli pneumatici anteriori. C’è abbastanza carne al fuoco, insomma, per far dormire sonni tutt’altro che tranquilli ai tecnici Ferrari. Aldo Costa in testa.

    FERRARI F10. Lo spagnolo ci sta dentro. Qualcuno ricorderà un‘intervista rilasciata da Fernando Alonso qualche settimana fa dove anticipava che il principale problema da affrontare per il 2010 sarebbero state le gomme. Ora, davanti ai giornalisti, il capo tecnico Ferrari Aldo Costa dice esattamente le stesse cose:“Non succede spesso di arrivare al primo test di una nuova macchina con gomme mai viste. Dopo soli 4 test quest’anno andremo a correre. Confidiamo che Bridgestone abbia fatto un ottimo lavoro, però cambiando mescole, 4 test soltanto potrebbero non essere sufficienti”, ha dichiarato l’italiano mostrandosi comunque sicuro del proprio lavoro. “Abbiamo analizzato i motivi per cui non siamo stati all’altezza lo scorso anno. Per i numeri che abbiamo a disposizione fin qui, per lo sviluppo, l’aerodinamica, simulatore e il banco riteniamo che lo sviluppo fatto sia molto alto”. Questi cervelloni difficilmente sbagliano certe previsioni.

    PNEUMATICI F1. Ne abbiamo parlato poco fino ad ora ma le gomme sono una grande incognita. Sono cambiate in dimensioni ed in consistenza. Le nuove monoposto, quindi, sono state costruite e progettate sopra ad un’ipotesi. “Per quanto riguarda il bilanciamento della vettura: abbiamo alcune incertezze a riguardo, a causa del fatto che non abbiamo ancora girato con le gomme nuove”, ha spiegato Nicolas Tombazis aggiungendo, sempre in tema di gomme, che è stato studiato un sistema per rendere ancor più veloce il pit stop della nuova era senza rifornimento annesso.