Ferrari: il 2010 sarà un campionato vero

La Ferrari commenta con orgoglio e soddisfazione la decisione del consiglio mondiale della Federazione che ha accolto le richieste della FOTA ed ha obbligato Max Mosley ad arrendersi

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    La Ferrari non perde tempo. Dall’attivissimo sito ufficiale dove fino a poche ore prima erano partiti pesanti attacchi alla Federazione, arrivano adesso parole di fiducia per la nuova era della Formula 1. Quella che, grazie alla decisione del Consiglio Mondiale, non vedrà più Max Mosley nel ruolo di timoniere.

    FOTA COTRO FIA. Nella Formula One Teams Association ci sono tutti. Persino Force India e Williams, le scuderie che hanno rotto gli accordi, sono state semplicemente sospese. Non espulse. Tra Ferrari, Renault, McLaren, BMW, Toyota, Red Bull, Toro Rosso e Brawn GP, però, è innegabile che sia stata proprio la scuderia italiana quella più attiva. Lo è stata per la storia, per la fama e perché sa valere da sola più dell’intera Formula 1. In tal senso, indicare all’unanimità Luca di Montezemolo come presidente è parsa una formalità. A conti fatti, a bocce ferme, si può dire che la strategia portata avanti dalle squadre sia stata impeccabile. Max Mosley è stato un avversario tosto, ma nulla ha potuto contro uno spiegamento di forze così consistente. E ora, nel prendere atto della sua piena sconfitta, si respira aria nuova. Quella della libertà dopo la dittatura.

    FERRARI. “Il Consiglio Mondiale della Fia ha approvato tutte le proposte della FOTA – si legge nel comunicato stampa della Ferrari - per cui l’anno prossimo ci sarà un Campionato di Formula 1 che sarà disputato nello spirito della competizione sportiva e tecnologica, che avrà regole chiare e certe, ed una governance trasparente, affidate alla F1 Commission”. La Scuderia di Maranello tende a sottolineare come, caduto il tiranno, non ci sarà più una sola persona a decidere le sorti di questo sport, peraltro in modo completamente schizofrenico, imprevedibile, autoritario e con continui cambiamenti. La storia recente della F1 è piena di assurdità e di buchi regolamentari. Per fermarsi alla sola stagione 2009 basti ricordare l’immenso flop del Kers e la ridicola telenovela del diffusore col buco. Il programma della FOTA “prevede una riduzione graduale dei costi, che nel giro di 2 anni li riporterà ai livelli di quelli degli anni ’90″ prosegue la nota che non dimentica di citare, tra gli obiettivi del nuovo corso, “l’interesse dello sport automobilistico e di tutti i suoi protagonisti, a cominciare dai tifosi”. Proprio quest’ultimi, sono sembrati i più penalizzati dal trascinarsi di polemiche infinite, talvolta palesemente assurde se non addirittura inutili. Sicuramente di interesse pari a zero. Il tutto nonostante siano stati fatti sondaggi e ricerche di mercato dando loro persino l’impressione che qualcuno li prendesse sul serio.