Ferrari: il buono, il brutto e il cattivo

Ferrari a due facce nel Gran PRemio di Spagna di Formula 1 2009

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    Il Gran Premio di Spagna della Ferrari porta a considerazioni tanto semplici quanto inequivocabili: non bastano i grandi progressi fatti per disporre di una vettura in grado di tornare in corsa per il mondiale se si commettono errori al box e si pecca ancora in termini di affidabilità

    IL BRUTTO. Non è bello vedere Kimi Raikkonen piantarsi nel Q1 durante le qualifiche. Proprio quelle qualifiche che rappresentavano l’occasione per il rilancio. Non è bello, inoltre, vedere Kimi Raikkonen di nuovo fermo in pista. C’è da lavorare sull’affidabilità e sulla presenza mentale del finlandese che aveva l’occasione di girare forte quanto Massa ma non l’ha messa in pratica. Alla luce dell’esperienza degli anni scorsi, però, fare bene su questi due fronti sembra una missione impossibile.

    IL CATTIVO. Non è buono dover tirare i remi in barca a quattro giri dalla fine perché si resta senza benzina. Avere un problema al rifornimento ci può stare. Speriamo solo che non sia stata una scusa per mascherare un pit stop fatto troppo di fretta pur di far rientrare Felipe Massa davanti a Vettel. Se si nota, infatti, il brasiliano sta attaccato alla pompa della benzina meno del tedesco ed esce con più margine dalla pit lane di quanto non ne avesse all’ingresso. Lì per lì era sembrato un capolavoro di perfezione. Ora nascono i dubbi, confermati dalle parole del vicecampione del mondo:“Non abbiamo avuto problemi con il calcolo della benzina ma con la macchina del rifornimento. Non so, però, se il problema è stato umano o meno. So solo che è stato molto frustrante dover combattere per tutta la gara e poi dover alzare il piede per far passare Vettel e Alonso che mi erano dietro”.

    IL BUONO. Da salvare c’è qualcosa. Il Gran Premio di Spagna riporta la Ferrari al terzo posto assoluto tra le forze in campo e dimostra che quelli del Cavallino sanno recuperare senza perdere la bussola. Non è da sottovalutare questa capacità dato che altri colossi come Renault, McLaren e BMW sono ben lontani. Quello che le prossime due-tre gare al massimo ci diranno è se la scuderia del Cavallino ha intrapreso una parabola crescente o se i suoi tifosi dovranno rassegnarsi ad esultare per qualche podio da qui a fine anno. In ogni caso, recuperare i punti a Button ed alla Brawn GP sembra francamente impossibile come ha ammesso lo stesso Felipe Massa:“Realisticamente, credo che le chance di lottare peri il mondiale siano finite. Per arrivare al top ci servono ancora due decimi almeno”, ha concluso il ferrarista.