Ferrari in Bahrain: obiettivo podio

Ferrari in mezzo alle critiche della Formula 1

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    La Ferrari è diventata il nuovo appassionante bersaglio sul quale sparare in questa strana Formula 1 2009. Per maggiori informazioni chiedere a Niki Lauda che sostiene ci siano in squadra troppi italiani o a David Coulthard che consiglia di buttare via Kimi Raikkonen e prendere Fernando Alonso. Da Maranello, però, anziché rispondere a brutto muso, preferiscono adottare un bassissimo profilo.

    LAUDA. “Quando la cultura italiana si mischiava con il pragmatismo tedesco di Schumacher le cose andavano diversamente” avrebbe dichiarato Niki Lauda ricordando come siano cambiate le cose a Maranello dall’arrivo di Schumacher in poi. Prima, per ammissione dello stesso 7 volte iridato, “sembrava di essere in un’officina di kart”. Al campione austriaco, invece, andrebbe ricordato che, ai tempi dei suoi successi in rosso, di italiani ce n’erano. E come: vedi gente del calibro di Montezemolo o Forghieri.

    COULTHARD. Più interessante di quella di Lauda è la provocazione di David Coulthard perché rivela alcuni retroscena sulla vita di Kimi Raikkonen in McLaren. Secondo lo scozzese che con il ferrarista ha condiviso il box della scuderia di Woking, il campione del mondo 2007 non sarebbe in grado di portare avanti lo sviluppo della vettura:“Ho avuto Raikkonen nella stessa squadra e lui non s’e’ mai dimostrato capace di condurre lo sviluppo di una vettura. Credo che la Ferrari fara’ un bel passo in avanti se e quando Alonso dovesse arrivare”. Secondo l’attuale terza guida Red Bull nonché commentatore per la tv britannica, la Ferrari paga anche l’ingresso di gente giovane come Stefano Domenicali:”Il team manager della squadra e’ un ragazzo giovane, piacevole e accessibile. Non sempre questi ingredienti funzionano in F1 – ha ricordato Coulthard facendo l’esempio parallelo della McLaren con Martin Whitmarsh che sta avendo gli stessi problemi – Se Todt fosse ancora al commando Raikkonen non si troverebbe mai nei box a mangiare un gelato e bere una Coca” ha concluso.

    FERRARI. La Ferrari fa finta di non sentire le critiche e va a avanti per la sua strada. Ci mancherebbe altro. Domenicali facendo il punto della situazione ha ribadito che la macchina che scenderà in pista in Bahrain sarà la stessa della Cina. Unica eccezione: il Kers che sarà in bilico fino all’ultimo. Sul fronte dello sviluppo, invece, il team principal del Cavallino ha fatto sapere che per Barcellona arriveranno tante novità tecniche tra le quali spiccherà il nuovo diffusore. L’obiettivo realistico per domenica è fare una buona gara, arrivare al traguardo e portare a casa più punti possibili. Come Domenicali fa notare, in palio ce ne sono ancora 252 da qui a fine stagione e la prestazione della Red Bull a Shanghai dimostra che non esiste un “asso pigliatutto” ma che con il lavoro di sviluppo si possono fare ancora grandi cose. Per il momento, quindi, la resa è ancora lontana.