Ferrari, in Turchia la verità

la Ferrari accoglie con soddisfazione il risultato del Gran Premio di Monaco come segnale che il lavoro svolto sta andando nella giusta direzione

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    In quel di Monaco la Ferrari ritrova competitività, acume tattico e prestazioni. L’impressione che si tratti di un exploit è minima poiché l’esperienza spagnola aveva già dato segnali incoraggianti e le novità tecniche portate da Maranello sono state molte. Per questo motivo tutti, da Montezemolo e Domenicali fino all’ultimo dei tifosi, aspettano il prossimo GP di Turchia per rifare i conti con la Brawn GP su una pista vera.

    PROGRESSI COSTANTI. La Ferrari cresce e lascia Montecarlo con il primo podio, il miglior risultato dell’anno in qualifica ed il giro più veloce in gara di Felipe Massa. Secondo Aldo Costa mancano ancora un paio di decimi per poter battere le Brawn, ma l’ascesa della F60B pare ad oggi inarrestabile soprattutto alla luce della ritrovata affidabilità e delle tante novità tecniche che saranno introdotte anche nei prossimi appuntamenti. Prima fra tutte, una versione migliorata del diffusore posteriore.

    DOMENICALI SODDISFATTO. “Stiamo andando nella giusta direzione e questo e’ molto importante” ha ammesso Stefano Domenicali ricordando come a Barcellona si erano già avute avvisaglie di progressi in corso. “Sono particolarmente contento per Kimi – ha aggiunto il team principale Ferrari – che ha fatto un bellissimo weekend: in qualifica la pole gli e’ sfuggita di un niente e in gara avrebbe forse potuto arrivare piu’ avanti se non ci fosse stato un problema nel suo secondo pit-stop. Sul tracciato dove il talento ‘pesa’ di piu’ Kimi ha fatto vedere di che pasta e’ fatto”, ha concluso l’imolese.

    VERSO ISTANBUL. Nelle ultime 3 edizioni, il tracciato di Istanbul ha avuto un solo padrone: Felipe Massa. Da quando guida una macchina competitiva, il brasiliano non conosce rivali. Nel 2006 si permise addirittura il lusso di battere uno Schumacher in piena corsa per il titolo mondiale. Non poteva capitare scenario migliore, quindi, per tentare di completare una scalata, adesso vicinissima, solo un mese fa inimmaginabile.

    FOTA. Se sul fronte sportivo sembra che le cose stiano tornando nei ranghi, su quello politico restano ancora grosse incertezze. La Williams, infatti, smentendo quella che veniva considerata una posizione unitaria dei team di F1 nel non volersi iscrivere al mondiale 2010 a meno che la FIA non ritirasse le sue proposte, ha fatto sapere che ci sarà. “Per rispetto degli accordi commerciali presi con la FOM, dei tifosi e dei nostri dipendenti, saremo in F1 nel 2010 così come abbiamo fatto negli ultimi 30 anni” si legge nel comunicato uscito da Grove.