Ferrari: la sveglia suona ad Istanbul

La Ferrari commenta il Gran Premio di Formula 1 andato in scena sul circuito di Istanbul in Turchia ed ammette con amarezza di essere delusa del risultato di Kimi Raikkonen e Felipe Massa che non riescono neanche ad avvicinarsi al podio

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    Il dopogara del Gran Premio di Turchia è un brusco risveglio per il team Ferrari. Il crescendo di risultati registrato tra Barcellona e Montecarlo, infatti, aveva illuso che la vetta fosse vicina. Invece, a motori spenti, si fa la conta dei problemi.

    TEAM FERRARI. Il primo giro come l’ultimo. I piloti Ferrari non hanno modificato la loro posizione nonostante la brutta partenza e le premesse delle prove libere facessero collocare la F60 seconda solo a Brawn GP e Red Bull. Per cui Kimi Raikkonen chiude al nono posto dopo essersi toccato con Alonso nelle prime curve mentre Felipe Massa non va oltre la sesta piazza. “Certamente ci aspettavamo di piu’ da questo weekend – ammette Stefano Domenicali che non nasconde la delusione nel registrare un passo gara non all’altezza dei migliori – Dobbiamo capire perché la prestazione della nostra macchina si e’ evoluta negativamente lungo l?arco dei tre giorni e continuare a lavorare sullo sviluppo della vettura per cercare di recuperare terreno” ha concluso il team principal.

    FELIPE MASSA. Il brasiliano, reduce da 3 successi consecutivi sull’Otodrom di Istanbul è l’unico che riesce a portare a casa qualcosa. I suoi 3 punti, però, non consolano nessuno in una stagione dove il mondiale è bello che andato e l’unico obiettivo sta nel vincere qualche gara o, perlomeno, rendersi protagonisti di qualche bella prestazione:“E? stata una giornata molto difficile per noi. Dobbiamo accettare il fatto che il sesto posto era il massimo che potevamo ottenere perché non siamo stati abbastanza veloci per lottare con chi ci ha preceduto” spiega il brasiliano ricordando che uno dei più grossi punti interrogativi ha riguardato le gomme:“Col senno di poi si poteva persino dire che le gomme morbide andavamo meglio, ma considerati i problemi di degrado dei giorni precedenti, non potevamo assumerci questo rischio”.

    KIMI RAIKKONEN. La corsa del finlandese, per il secondo anno consecutivo sfortunato al via del GP di Turchia, è l’emblema della Formula 1 2009. Le vetture danno l’impressione di agevolare i sorpassi ma così non è. Per cui se si arretra di qualche posizione, diventa impossibile recuperare. La causa di ciò sta nel solito disturbo di chi precede, enfatizzato dal diffusore delle meraviglie (reso legale dalla FIA di Mosley nonostante vada contro lo spirito del regolamento) ma soprattutto su nel livellamento delle prestazioni, tale che basta una minima sbavatura per trovarsi a ridosso del podio o fuori dalla zona punti. Il primo giro e’ stato decisivo per me – ricorda Raikkonen – ho perso delle posizioni preziose e poi non e’ stato piu’ possibile recuperare perché oggi non eravamo abbastanza veloci. In queste settimane abbiamo migliorato molto la nostra prestazione ma non siamo ancora all?altezza dei migliori, soprattutto in circuiti come questo. Non e’ mai facile recuperare competitivita’ perché gli altri, nel frattempo, non stanno mica fermi come sviluppo”