Ferrari: Montezemolo corteggia di nuovo Adrian Newey

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    Ferrari: Montezemolo corteggia di nuovo Adrian Newey

    “Voglio partire subito con una vettura in grado di lottare per la vittoria, questo deve essere il nostro traguardo”, aveva dichiarato Luca di Montezemolo, presidente della Ferrari, nel corso dell’incontro di fine anno con gli uomini del reparto corse di Maranello. “Per riuscirci dobbiamo rinnovare organizzazione e metodi di lavoro per cercare di essere all’altezza dei migliori”, aveva aggiunto. Il punto è che adesso alcune indiscrezioni tirano di nuovo in ballo il nome di Adrian Newey al quale è stato abbinato pure quello di Ross Brawn. Possibile che senza il genio dell’aerodinamica sia impensabile vincere qualcosa in Formula 1? Un anno fa la Ferrari disse di voler contrapporre la forza del collettivo a quella dell’uomo solo al comando. Hanno cambiato idea? E quante speranze hanno stavolta di convincere Newey, visto che i primi due tentativi sono andati falliti? Qualcosa di nuovo c’è…

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    Ecco cosa può far scattare la scintilla Rossa nella mente di Adrian Newey. Dal 2014 arriveranno i nuovi motori V6 Turbo che rappresenteranno una vera rivoluzione per la Formula 1. Autorevoli esperti sostengono che saranno i grandi costruttori a farla da padrone. Non a caso, Lewis Hamilton si è buttato nella folle avventura Mercedes e Fernando Alonso ha rinnovato ad occhi chiusi fino al 2016 con Maranello. Solo queste due scuderie si faranno i propulsori in casa e potranno beneficiare di un pacchetto costruito al 100% attorno alle nuove unità. Non sarà così per McLaren, Red Bull, Lotus e tutti gli altri. Newey, in tal senso, prevede tempi duri. Cambiare casacca, al termine dell’ennesimo ciclo vincente, potrebbe essere il suo modo per ritrovare motivazioni e proseguire nell’inanellare successi su successi. Va anche ricordato che, assieme a lui, potrebbe essere Vettel l’altro personaggio a passare dall’altra sponda. Su questo delicatissimo fronte, però, non possiamo esporci più di tanto visto che il secondo gallo nel pollaio non sarebbe presenza gradita ad Alonso.

    E se ritornasse Ross Brawn?

    Nell’attesa che l’affare Newey prenda una sua fisionomia, in Emilia-Romagna si rifà il nome di Ross Brawn. In Mercedes sono passati tre anni senza che la sua capacità di organizzazione e analisi abbia fatto il miracolo. Il britannico lasciò la Ferrari una volta capito che sarebbe stato Stefano Domenicali ad occupare il posto di Jean Todt. Ora tornerebbe senza rompere le scatole all’attuale team principal. Per lui c’è sul piatto la proposta di diventare consulente in merito all’interpretazione dei regolamenti. Sarebbe una figura di supporto al direttore tecnico Pat Fry con il preciso compito di trovare ogni possibile pretesto per realizzare qualche furbata che metta le Rosse nella situazione di fare da lepre e non, come succede ormai regolarmente da anni, dover inseguire le trovate geniali degli avversari.