Ferrari torna in pista, test al Mugello per Leclerc e Vettel

I due piloti sul circuito toscano per testare la propria condizione fisica e riprendere confidenza con la pista

da , il

    Vettel sulla SF71H

    La Ferrari riaccende i motori e lo fa sulla pista del Mugello, la stessa che potrebbe ospitare la gara numero 1000 della scuderia italiana in Formula 1. Sebastian Vettel e Charles Leclerc, infatti, si alterneranno al volante della vecchia vettura per riprendere confidenza con la realtà del circuito dopo i test in Spagna a febbraio. Una semplice esibizione, niente di più, ma sufficiente per valutare il protocollo anti Covid-19 che prevede da parte dei due piloti l’utilizzo della monoposto del 2018, la SF71H, con pneumatici dimostrativi, diversi da quelli che saranno utilizzati nel primo week end del mondiale di F1 2020 nel GP d’Austria del 5 luglio.

    Leggi anche: F1, il via della stagione il 5 luglio in Austria

    Vettel ad aprire le danze

    Il primo a scendere in pista con la Ferrari è stato Sebastian Vettel. Il tedesco, infatti, è arrivato puntuale alle 9.30 all’appuntamento con la SF71H, la vettura con la quale sfiorò il titolo nel 2018, perso dopo il duello con Lewis Hamilton soprattutto a causa dell’incidente di Hockenheim quando, in testa, finì contro le barriere sull’asfalto umido per la pioggia. Nessun malumore, almeno all’apparenza, per il tedesco che non era presente alla ripresa dei lavori quando fu Leclerc a portare la Rossa per le vie di Maranello dopo aver varcato i cancelli della fabbrica. Dopo di lui proprio il monegasco prenderà il volante per concludere quella che è, a tutti gli effetti, l’ultima giornata prima dell’avvio ufficiale della stagione 2020.

    Un modo, quello scelto dalla Ferrari, per permettere ai piloti di riprendere confidenza con il mezzo e ai meccanici di testare le procedure anti-Covid-19, legate all’utilizzo di mascherine e guanti e al rispetto del distanziamento, soprattutto fra i meccanici. Un buon collaudo, quindi, anche considerando che per le nuove disposizioni ai box lavoreranno soltanto 60 persone e quindi il lavoro andrà tarato di conseguenza per evitare ricadute negative sulla velocità di esecuzione delle operazioni.

    Leggi anche: Vettel assente a Fiorano per la ripresa, punizione o scelta concordata?