Ferrari, schiaffo alla FIA: la FOTA resta unita

La Ferrari ribadisce la propria volontà di non prender parte al mondiale di Formula 1 2010 nonostante la FIA l'abbia iscritta d'ufficio

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    Nonostante Max Mosley abbia iscritto d’ufficio la Ferrari al mondiale 2010 di Formula 1 ed abbia messo un punto interrogativo attorno agli altri team ribelli, la FOTA fa sapere di essere ancora unita. Non solo, da Maranello confermano che, a queste condizioni, non scenderanno in pista.

    FERRARI F1. “A costo di sembrare noioso posso soltanto ribadire che la nostra posizione e’ rimasta sempre la stessa, sin dalla riunione del CdA del 12 maggio scorso. Avevamo presentato un?iscrizione condizionata ma, a tutt?oggi, tali condizioni non sono state soddisfatte”, con queste parole Stefano Domenicali ribadisce che la Ferrari è ancora in linea con le decisioni della FOTA e, quindi, non prenderà parte al mondiale 2010. A queste condizioni, è impossibile accettare quanto deciso dalla Federazione. A Maranello c’è ancora voglia di puntare sulla clausola che darebbe ad alcuni team il diritto di veto. E, se la FIA non reputerà più valido quell’accordo, allora non sarà valido neanche quell’altro che obbligava le Rosse a stare in Formula 1 almeno fino al 2012.

    FOTA. Contemporaneamente a quello della Ferrari, esce un altro comunicato firmato FOTA nel quale i team ribadiscono che la lista pubblicata da Max Mosley non ha nessun senso dato che le condizioni sono rimaste le stesse. Le stesse che porteranno i team a non iscriversi:“L’associazione dei team – si legge nella nota – è disponibile a illustrare la contrarietà alle proposte della Federazione, giudicate “cattive per il futuro della Formula Uno, per i lavoratori attivi nell’industria della corse automobilistiche e per i milioni di appassionati tifosi che sono sconcertati e confusi dal battibecco all’interno del nostro sport”. Unico squarcio di sereno conosciuto da Ferrari, Toyota, Renault, McLaren Mercedes, BMW e Renault è dedicato ai 3 nuovi team Campos, Manor e USF1:“La Fota dà il benvenuto ai tre nuovi team annunciati oggi, resta impegnata a collaborare con tutti gli organismi della Fia per risolvere le nostre differenze”.

    ACEA. Una decisione finale sulla vicenda potrebbe/dovrebbe arrivare entro il 19 giugno. Chi può, quindi, tenta di sparare le ultime cartucce. Quelle della FOTA passano dal rendere pubblico anche il supporto ricevuto dall’ACEA. L’associazione delle case automobilistiche europee fa sapere che “l’attuale situazione e l’attuale sistema di governance in Formula Uno non possono continuare. L’Acea è giunta alla conclusione che la Fia necessita di un sistema di governance e di regole più moderno e trasparente, compresa la revisione della sua costituzione”. In sostanza, i costruttori europei chiedono a Mosley di accettare l’ingresso della FOTA nella stanza dei bottoni per decidere tanto le regole quanto la spartizione degli introiti. Pena, la creazione di una categoria alternativa. Ad oggi più concreta che mai.