FIA contro FOTA: la F1 finisce nel 2009?

Tra FIA e FOTA è guerra aperta per decidere il futuro della Formula 1

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    La diplomazia sta provando a giocare le ultime carte. Il destino della Formula 1, però, sembra segnato. Tra la Federazione Internazionale dell’Automobile e l’associazione dei team di F1 si sta passando da una guerra fredda ad una lotta di trincea e posizioni ben radicate, distanti, condite da lanci di bombe a lunga gittata. Che fine farà il nostro sport preferito?

    FINE DELLA F1. Ad oggi, i team che si sono riuniti nel paddock di Barcellona, si sono detti convinti nel fare fronte comune e non iscriversi al mondiale di Formula 1 2010. Il termine per le iscrizioni scade il 12 giugno. Entro quella data, le squadre della FOTA chiedono un incontro con Max Mosley per discutere assieme il futuro della Formula 1. “La Fota nutre preoccupazione relativamente alle decisioni prese nell’incontro dell’ultimo Consiglio Mondiale sulle regole del 2010 e per questo chiede di iniziare consultazioni urgenti con la Fia”, si legge nel comunicato ufficiale che sintetizza la posizione dei team. E Ross Brawn chiarisce: “La nostra ambizione è di lavorare con la Fia. Nelle prossime settimane vogliamo parlare con la Fia e discutere le nostre proposte. Tutti noi vogliamo ridurre i costi, ma vogliamo anche mantenere una Formula 1 il più grande possibile”.

    PROTESTA. Ciò che non va giù alle squadre è il tetto ai budget. In questo senso, qualche team (vedi Williams) è molto più possibilista rispetto ai vari colossi dell’auto ma il vecchio Frank ha comunque deciso di non uscire dal coro. La FOTA, quindi, chiederà di essere rappresentata dal solo Montezemolo il quale ha già preparato la sua bomba a testata nucleare con tanto di minaccia di clamoroso ritiro dalla categoria:“Quando ha accettato di partecipare al Mondiale fino al 2012 la Ferrari ha chiesto alla Fia e ha ottenuto un impegno contrattuale secondo cui ‘tutti i diritti e gli obblighi della Ferrari continueranno ad essere applicati - ha dichiarato il Presidente del Cavallino che ha aggiunto – Non penso che siano stati rispettati i diritti riconosciuti alla Ferrari. Vorrei sottoporre alla vostra attenzione il fatto che la Ferrari insiste … i diritti garantiti vanno rispettati”. Ancor più esplicita è stata la Toyota di Howett:“Dalla nostra prospettiva ci sono una serie di preoccupanti questioni che necessitano di un chiarimento prima che la Toyota possa garantire l’impegno per il futuro. Ad oggi non firmeremo l’iscrizione al 2010″.

    SOLUZIONE. Per far passare l’ira funesta dei team, Mosley deve fare due semplici passi: uno indietro ed un altro in direzione del buon senso. Non ha senso rivoluzionare anno dopo anno la Formula 1 creando una categoria a due velocità con squadre ricche ma con le mani legate e squadre povere ma con tante libertà. La soluzione proposta dalla FOTA si chiama rivoluzione graduale con un tetto di budget che va via via abbassandosi ma in modo pianificato nel tempo. Una volta trovato un accordo, i team sperano anche di far ragionare il Presidente su temi quali il Kers (da buttare nel cestino) e l’assegnazione dei punti. Con Ecclestone, invece, ci sarà da trattare la spartizione dei diritti Tv. Al momento Mosley sembra aver acconsentito all’incontro chiarificatore ma chiedendo di avere tutti i team presenti e non solo il temibile Montezemolo a rappresentare tutti, uniti e inc…ati!