Fiorano 2007. Ingegneri a caccia del successo.

Fiorano 2007

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    Fiorano 2007. Ingegneri a caccia del successo.

    Siamo lì. Esatto.

    Terra rossa di carene e roboante di motori. Una pianura che regala tranquillità e passione, sogni e progetti, paddock e podii.

    Varchiamo il cancello su cui campeggia una scritta gialla e rossa “Circuito di Fiorano”.

    Un mondo nel mondo. Sullo sfondo, la galleria del vento Ferrari, colore argento e shape aerodinamica, un autosnodato rosso fiammante parcheggiato poco distante, la pista piena di macchine.

    Formula 1? Prove? Collaudo?

    Niente di tutto questo.

    Tanto impegno, una vampata di passione, una spolverata di incoscienza e si parte.

    Le migliori Università del mondo, dalla California a Stoccarda, da Cagliari a Graz, si sfidano sul circuito del cavallino, con le monoposto costruite durante un intenso anno di lavoro.

    La sfida è nell’aria, ma non c’è tensione.

    Ci si diverte, si corre, si vince e si perde.

    Quello che conta è esserci, vedere, respuirare un’aria diversa, che sa di vittoria a prescindere da tutto e da tutti.

    Siamo andati anche noi a trovare questi ragazzi, giovani ingegneri con un sogno in tasca e una macchina con cui realizzarlo.

    Le Università di Parma, di Roma, di Cagliari e di Firenze sono state lì con noi, e noi con loro.

    Il primo che incontriamo è Fabio, di Roma. Ci racconta del suo team, dell’ Università, della macchina costruita in tempi record (appena 5 mesi) e dei progetti della sua squadra per il futuro. Sedici persone affiatate provenienti dalle tre Università principali di Roma, La Sapienza, Tor Vergata e la Tuscia; e in più, tante idee, molte delle quali realizzate sulla macchina di quest’anno.

    Motore Aprilia SXV550 da soli 27 Kg, intera progettazione del telaio in tubi d’acciaio ad opera di Tor Vergata, differenziale autobloccante interamente realizzato dai ragazzi della Sapienza e una buona strategia di Marketing costruita a pennello dai colleghi della Tuscia, ed ecco la SPQR, una monoposto mozzafiato pronta per scendere in pista!

    Fabio è fiero del suo team: “La costruzione della SPQR è partita il 23 marzo e la macchina ha preso vita in un tempo record, siamo molto fieri di questo. Tante aziende, poi, si sono appassionate al nostro progetto, collaborando con noi e sponsorizzandoci, penso a Tarocks per esempio per l’impianto frenante o a DNM e CNOS-FAI. Ora il nostro obiettivo è quello di fare il grande salto, e per questo abbiamo bisogno di aziende che credano in noi e ci diano il supporto necessario per continuare a sognare. Abbiamo tante idee in mente, aiutiamo chiunque ne abbia bisogno nella progettazione dei go-kart, siamo fieri del nostro spin off e dei nostri progetti ambiziosi. Ora, però, SPQR Racing ha bisogno di crescere sempre di più, visti anche i risultati di quest’anno, sappiamo che possiamo fare ancora meglio e non smetteremo mai di crederci. Ci sono dieci persone che lavorano full time in questo team ed è grazie a loro che siamo arrivati fino a Fiorano. Figuriamoci dove potremmo arrivare con qualche finanziamento in più!“.

    Gli fa eco Claudio, dell’Università di Firenze. Anche loro in pista a Fiorano e una lunga storia di competizioni alle spalle. La macchina viola del 2007 è un concentrato di tecnologia e di impegno, quello che da sempre ha contraddistinto il team di Firenze, anche nei momenti buii. Come nel 2006 per esempio, quando i fiorentini riuscirono ad essere più forti di tutto e partecipare comunque alla gara portando un eccellente progetto, nonostante la scarsità di fondi li avesse costretti ad abortire l’idea di gareggiare anche con un’auto costruita e pronta per scendere in pista. Claudio ci racconta che nel lontano 2003, la macchina di Firenze venne premiata in Inghilterra come il miglior team esordiente: un successo che diede nuova linfa alla squadra tanto che, l’anno successivo, la classifica fu dalla loro parte: secondo posto assoluto tra tutte le Università internazionali.

    Telaio in tubi, motore 620cc bicilindrico Ducati ad iniziezione indiretta, quattro ruote sterzanti e struttura impact attenuator realizzata in EBM rapid prototyping sono solo alcune delle caratteristiche di un’auto costruita con impegno e passione.

    “Quello che ci sarebbe utile – continua Claudio – è l’impegno delle Aziende a collaborare con noi. Possiamo fare molto, l’abbiamo fatto, l’abbiamo dimostrato. Per questo abbiamo la certezza di essere competitivi e di essere un ottimo investimento per le realtà aziendali che vorranno investire in noi. Siamo un ottimo gruppo di 10 studenti in Ingegneria e ben 3 dottorandi: nessuno qui ha voglia di abbandonare questo progetto, nè di smettere di sognare. Ecco perchè ogni nuovo fondo che arriverà, sarà per noi una sicura scommessa, per i nostri sponsor una sicura vittoria!