Flavio Briatore all’assalto di Alonso?

biratore vuole convincere alonso a tornare alla renault dal 2008

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    Flavio Briatore all’assalto di Alonso?

    Allora, il punto è questo. Se lo guardi da una parte, Flavio Briatore ti sembra un miracolato. Se lo guardi da un’altra, sembra invece un vincente che – com’è o come non è – riesce sempre ad essere il più furbo della compagnia.

    Sarà per questo che sta preparando l’assalto a Fernando Alonso?

    Sicuramente si è fatto due conti ed ha imparato una gran cosa. Se non hai un pilota molto forte, non riesci a vincere il campionato del mondo solo con una superba macchina,

    Naturalmente la superba macchina non sarebbe la sua Renault di quest’anno. Ma con tutti questi fenomeni in giro, ritrovarsi con un Fisichella un po’ stantìo e con un modesto Kovalainen deve aver fatto venire un’immensa nostaglia al buon Flavio. Una nostalgia che non sarà certo il debutto di Piquet jr. a fargli passare.

    Per cui vada bene tenersi uno dei tre come seconda guida, avrà pensato, ma per vincere c’è bisogno di un condottiero vero.

    E chi prendere se non Fernando Alonso? Doti indiscutibili, rapporto consolidato, esperienza nel team già esistente. Tutto in regola. Talmente in regola da perdonargli persino la scappatella in McLaren.

    Secondo il giornale spagnolo Marca, i problemi sono sostanzialmente di tipo economico. Ci vogliono fiori di milioni di dollari per sistemare l’intricato piano di sponsor e per convincere Ron Dennis non solo a primarsi di un gran pilota, ma di regalarlo beatamente alla concorrenza.

    Briatore, comunque, finché la speranza lo supporta, vuole giocarsi le sue carte. Pare, infatti,che abbia già incontrato il padre di Alonso e il suo manager Luis Garcia-Abad per mettere le cose in chiaro sul fronte dello stipendio e su quello delle garanzie tecniche. Per chi lo avesse dimenticato, ricordo che il due volte campione del mondo lasciò la Renault anche per colpa dell’incerto futuro che, in quel momento, poteva grantirgli. Da quest’anno, però, la casa francese non solo ha confermato il suo impegno in F1, ma ha fatto consistenti investimenti nel campo della progettazione e lo sviluppo delle sue vetture.