Flavio Briatore: che noia questa Formula 1!

Flavio Briatore continua a far parlare, ma non di sè

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    Flavio Briatore torna a far sentire la sua voce. L’ex boss di Renault, da quando la FIA lo ha riabilitato al Circus a partire dal 2013, non ha perso tempo e, in vista di un suo possibile ritorno ai box, il manager piemontese continua a commentare gli eventi di questa stagione da dietro le quinte, senza risparmiare giudizi per nessuno. Dopo essersi aggiunto al coro di coloro che giudicano il ritorno di Michael Schumacher in F1 la mossa peggiore della carriera del 7 volte campione del mondo, ora Briatore spara a zero direttamente sull’organizzazione sportiva della F1.

    LO SHOW È MORTO. È vero, il primo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 era stato decisamente sottotono rispetto a quello che tutti ci aspettavamo e soprattutto rispetto a come un evento sportivo di tale portata dovrebbe essere. Ma sebbene i team avevano già cominciato a ingegnarsi per trovare possibili antidoti alla noia, dalla gara di Melbourne in poi la stagione è decisamente decollata, e nessuno ha più osato proferire parola sulla mancanza di spettacolo. Eppure, alla vigilia del primo weekend di gara europeo, in programma sul tracciato spagnolo di Barcellona, Flavio Briatore dichiara come si prospettino tempi bui per la F1, se questa continuerà sulla strada attuale. “La F1 di adesso è solo una gran confusione. L’organizzazione sportiva non deve essere caotica, specialmente nell’ottica di offrire uno show migliore e ridurre i costi per i team. Sicuramente ci saranno dei cambiamenti, perché per come stanno le cose ora, non vedo un gran futuro per la F1 ha dichiarato al settimanale Autosprint. Secondo Briatore, la mancanza di spettacolo rimane tuttora un problema al quale si deve trovare una soluzione, ma non solo.

    NO AI NUOVI TEAM. Anche i costi rappresentano una questione da risolvere. “Quando noi insistevamo per avere tre vetture a squadra, la FIA ha aperto le porte a team completamente privi di garanzie dal punto di vista finanziario. Penso sia stata una pessima decisione” ha dichiarato Briatore, che ha inoltre sottolineato come alcuni team viaggino 1 o 2 secondi più veloci rispetto ai colleghi della GP2, e per questo risultato impieghino come minimo 60-70 milioni, mentre la GP2 ne impiega tre. Per questo le cose non quadrano. In merito alla sua “redenzione” Briatore ha sottolineato ancora una volta come comunque non intenda fare ritorno in F1 in veste di team manager, chiarendo di non aver alcuna nostalgia del suo passato. “Direi che dopo aver vinto 7 titoli mondiali con 2 diversi team, aggiungerne un altro non mi cambierebbe nulla – e qui non è difficile leggere tra le righe una frecciatina al povero Schumacher –. La vittoria con la Renault nel 2005 e nel 2006 è stata un miracolo, e difficilmente i miracoli si ripetono. Per come stanno ora le cose, non mi manca nulla della F1. L’adrenalina non c’è più ormai”.