Flavio Briatore colpevole! Ma restano i dubbi

C'è qualcosa che non torna nella sentenza della Federazione che ha condannato Flavio Briatore alla radiazione a vita dalla Formula 1

da , il

    Non chiediamoci più se Flavio Briatore è colpevole per davvero oppure no. Ragioniamo su altro per arrivare a dirci completamente in sintonia con i giornali inglesi: per loro la sentenza del Consiglio Mondiale della FIA è uno scandalo senza precedenti. Probabilmente più grave della truffa di Singapore!

    RENAULT. Cominciamo dalla Renault. Colpevole ma non punita. La sentenza dice che “le infrazioni Renault nel Gran Premio di Singapore 2008 siano state di una gravità senza precedenti. La Renault non soltanto ha compromesso l’integrità dello sport ma ha anche messo in pericolo la vita degli spettatori, dei funzionari, di altri concorrenti e dello stesso Nelson Piquet jr”. Tuttavia, dato che hanno deciso di vuotare il sacco e fare fuori Flavio Briatore, saranno squalificati solo per due anni. Anzi no, prosegue il testo ufficiale:“Il Consiglio renderà attiva questa squalifica se la Renault sarà trovata colpevole di un’altra violazione del genere durante questo periodo”. Siamo franchi: c’è da sbellicarsi dalle risate. O da piangere per la disperazione: in che mani è questa Formula 1?

    FLAVIO BRIATORE. Detto della facilità con la quale la Renault l’ha fatta franca, possiamo analizzare la posizione di Flavio Briatore per rendersi ancora più conto di quanto l’intera vicenda sia assurda. E tutto ciò, lo ribadisco, lo stiamo analizzando senza chiederci se quanto sostenuto da Piquet sia accaduto o meno. Prove concrete, infatti, non ve ne sono. Flavio Briatore, dicevamo, è accusato da Piquet senza prove, è affondato da Bernie Ecclestone e Max Mosley per motivi economici e personali, è seppellito dalla Renault che, come si è potuto constatare da quanto sopra riportato, è stata semplicemente vittima di un ricatto ben orchestrato dai personaggi appena citati. Se i francesi avessero deciso di difendere il loro team principal, infatti, avrebbero avuto una squalifica a vita. Il paradosso è che se la Renault avesse difeso Briatore, probabilmente non ci sarebbero state prove sufficienti per dimostrare le accuse nei suoi confronti. Concludo ricordando che Briatore non è nuovo a furberie ed atti scorretti in Formula 1. Ma condannarlo senza mostrare prove concrete e solo grazie alla parola di chi con quella testimonianza si è garantito la libertà, sembra un assurdo incomprensibile. Inaccettabile.