Formula 1 2009: KERS = alta tensione

La Formula 1 2009 vedrà un grande protagonista comparire sulla scena

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    C’è un’altra attenzione nella Formula 1 che guarda al 2009. In gran parte ciò è dovuto all’alta tensione portata dal KERS, il discusso, misterioso, complesso, innovativo, pericoloso sistema di ritenzione e riuso dell’energia cinetica.

    In questo articolo cercheremo di spiegare meglio i temi che questo apparato sta portando nel Circus.

    ALTA TENSIONE. Si parla di un voltaggio continuo compreso tra i 250 ed i 300 volt che, mediante batterie al litio ricaricate nelle fasi di frenata e appositamente studiate per alimentare un motore elettrico, sarà in grado di “regalare” temporaneamente ai piloti di Formula 1 un surplus di potenza quantificabile in 80 Cv circa.

    PERICOLI. Un sistema elettrico di tale complessità pone numerose sfide in tema di sicurezza ed investe tutti gli attori della Formula 1 nonché tutte le fasi di un Gran Premio. Si va dall’imballaggio al trasporto, dal montaggio all’utilizzo in pista fino allo smaltimento. Al di là delle precauzioni standard da prendere in qualunque campo abbia a che fare con strumenti del genere, la Formula 1 offre alcune peculiarità che aprono controversie e, secondo alcuni, scenari apocalittici. Non c’è, infatti, solo il problema della scossa. Il rischio folgorazione resta il più ovvio nonché il più complicato da gestire poiché assolutamente invisibile. Altri problemi possono essere dati da una fuga di gas delle batterie o dal loro surriscaldamento che porterebbe all’incendio. In caso di incidente, infine, se non adeguatamente protette, potrebbero diventare vere e proprie bombe.

    SOLUZIONI. Maneggiare con cura e, soprattutto, con guanti di gomma, è il nuovo must della Formula 1 2009. I meccanici hanno preso ad indossare protezioni alle mani, cotone sotto le tute ignifughe e scarpe isolanti. Ancora nulla, però, è stato previsto per i weekend di gara quando le monoposto saranno gestite o semplicemente toccate anche da una serie di personaggi esterni alle squadre come commissari, ospiti Vip e giornalisti. Poco si sa, inoltre, sul tema pit-stop ad eccezione della nascita del Kers Working Group, un gruppo di lavoro fondato dagli stessi team e mirato alla definizione di standard di sicurezza uguali per tutti.

    PILOTI. In questa lunga lista di pericoli, personaggi, problemi e soluzioni non si è mai parlato dei piloti. Il perché è presto detto. Nonostante siano “al centro del problema”, loro sono al sicuro. Almeno fino a quando resteranno dentro alle monoposto, infatti, non rischieranno alcunché in termini di scosse elettriche. In caso di pericolo, poi, gli sarà sufficiente saltare fuori dalla macchina stando ben attenti ad appoggiare i piedi a terra solo dopo non aver più alcuna parte del corpo a contatto con la vettura. Tutta da dimostrare, invece, è la resistenza all’esplosione delle batterie in caso di incidente. Per debellare il fuoco causato dalla benzina ci sono voluti oltre 40 anni di Formula 1. Speriamo che per le potenziali fiamme del carburante del nuovo millennio basti qualche mese. Di test, s’intende.