Formula 1 2014: i nuovi motori V6 turbo faranno un gran baccano!

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    Formula 1 2014: i nuovi motori V6 turbo faranno un gran baccano!

    Il progetto è ancora in fase di sviluppo ma dall’ufficio stampa della Mercedes è arrivata già un’immagine. La casa di Stoccarda è stata la prima tra i tre costruttori (gli altri due sono Ferrari e Renault) ad alzare i veli sui nuovi motori V6 turbo di 1,6 litri di cilindrata che saranno utilizzati in Formula 1 a partire dalla stagione 2014 e che andranno a sostituire gli attuali V8 da 2,4 litri. In conseguenza di questo downsizing, molti autorevoli esperti hanno lanciato l’allarme: si rischia che il rombo non sia più all’altezza della massima categoria motoristica con il risultato che il Circus si ritrovi a perdere gran parte del fascino che lo contraddistingue. Niente di vero. Dopo le prime prove sul banco, gli ingegneri tedeschi assicurano:“Ad alti regimi, servono i tappi nelle orecchie!”.

    F1 2014: ecco i motori 1.6 V6 turbo

    La foto in alto, firmata Mercedes-Benz, mostra il primo motore 6 cilindri a V di 90 gradi da 1.600 cc di cilindrata che rappresenta la nuova era della Formula 1, quella del 2014. Gli altri due saranno griffati Ferrari e Renault. Non ci sono altri concorrenti su questo fronte. Almeno per il momento. Negli anni a venire potrebbero essere interessati ad un clamoroso ritorno marchi come Honda e Toyota così come ad un entusiasmante debutto la Volkswagen. Sono falliti, invece, i tentativi di costruttori indipendenti come la PURE. Il potenziale in termini di cavalli è di circa 750 ma è raggiunto sfruttando anche il motore elettrico abbinato a KERS e ERS. Rispetto alle attuali monoposto, il supporto elettrico è rivoluzionario: si passerà dall’avere 80 cavalli in più per 6,7 secondi ad averne 180 per 33,3 secondi. Si tratta di una nuova era sul serio. Il cambio di passo si è reso necessario dalla volontà di tenere la F1 al passo coi tempi.

    Mercedes: sound ok, le sfide sono altre!

    Dalla sede inglese di Brixworth del Mercedes-Benz High Performance Engines, è il direttore Andy Cowell a parlare. La sua prima preoccupazione è tranquillizzare gli amanti dei rombi spaccatimpani:“C’erano dei dubbi sul suono dei V6 ma grazie al turbocompressore che gira a 125 mila giri al minuto posso assicurare che è obbligatorio usare i tappi per le orecchie al fine di sopportare le alte frequenze del motore”. Le sfide alle quali saranno sottoposte le nuove unità sono molte. Quella dell’estetica del rumore appare la più facile da vincere. I motori dovranno essere competitivi in sfide all’ultimo millesimo su fronti come quello dei consumi e dell’affidabilità. Nel primo caso, i tecnici dovranno fare i conti con un carico di carburante massimo che non superi i 100 kg/h. I sistemi di recupero e riuso dell’energia, dovrebbero far abbassare i consumi fino ad un 30%. Nel secondo caso, ciascun pilota non potrà usare più di 5 unità nell’arco dell’anno contro le otto attuali. La vita di un motore, quindi, passa dai circa 2000 km del 2013 a quasi 4000 km. Chi non resterà in questo limite, ovviamente, riceverà un arretramento in griglia di partenza.